De Carlo, l’architetto genovese che volle contraddire Le Corbusier

Giovedì 14 dicembre 2016 alle ore 16 presso la Sala del Minor Consiglio a Palazzo Ducale, Incontro “Giancarlo De Carlo e Genova” promosso dalla Fondazione e dall’Ordine degli Architetti di Genova.
Partecipano Carmen Andriani, Federico Bilo, Stefano Boeri, Monica Mazzolani e Clelia Tuscano, moderatore Manuel Orazione.
Il titolo vuole sottolineare il fatto che De Carlo, a Genova, sua città di nascita, ha progettato e insegnato.
Sarà lo spunto per parlare di quello che De Carlo ha fatto, detto e scritto in questa città e su questa città, ma anche per raccontare della sua visione in termini più generali; lo spunto per iniziare a ricostruire i segni, visibili e nascosti, che De Carlo ha lasciato qui, ma non solo qui; la dimostrazione di quanto queste tracce siano, soprattutto oggi, utili e attuali. L’incontro vuol essere un dialogo vivace e coinvolgente tra i relatori e con il pubblico.
Prosegue fino al 17 gennaio presso Liguria Spazio Aperto la mostra Giancarlo De Carlo, Schizzi inediti dal Lunedì al Venerdì dalle 10 alle 19 con ingresso libero.
Giancarlo De Carlo (Genova, 12 dicembre 1919 – Milano, 4 giugno 2005) è stato tra i primi a sperimentare ed applicare in architettura la partecipazione da parte degli utenti nelle fasi di progettazione. È conosciuto internazionalmente per essere uno tra i fondatori del movimento Team X che operò la prima vera rottura con il Movimento Moderno e le tesi funzionaliste di le Corbusier.
Per la sua capacità di instaurare sempre delle relazioni forti tra teoria e pratica non convenzionali si è imposto come uno tra i pensatori più acuti dell’architettura italiana. È padre dello scrittore Andrea De Carlo.


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