Annunci
Ultime notizie di cronaca

Saldi, tempesta di multe sulla grande distribuzione

Solo un piccolo commerciante sanzionato dagli agenti del reparto commercio polizia municipale dopo 517 controlli
Gli escamotage dei negozianti per garantire prezzi scontati ai clienti
I consigli di Altroconsumo per vendite di fine stagione “senza trucco e senza inganno”

6996-27672497_saldi-invernali-2014-le-date-regione-per-regione-6

Multe ai commercianti per i saldi anticipati? No, praticamente quasi solo alla grande distribuzione. Non perché ci sia una scelta “politica”, ma perché nei 517 controlli effettuati fino ad oggi dal reparto Commercio della polizia municipale solo un dettagliante è risultato fuori dalle regole. Ben di più i punti vendita della grande distribuzione colti in fallo: 14. Piccoli commercianti “virtuosi”, quindi, e grandi magazzini abituati ad usare l’anticipo dei saldi come rampa di lancio delle vendite di fine stagione per intercettare i consumi scontati giudicando la sanzione un costo, una sorta di prezzo da pagare per attivare la possibilità di incassare ben di più. Non si capisce, dunque, che abbi da lagnarsi il presidente di Federmoda Ascom Confcommercio Gianni Prazzoli, che grida “all’ingiustizia”. I numeri non parlano certo di una persecuzione, anzi. In realtà, i commercianti che hanno avviato subito dopo Natale le vendite scontate non sono pochi, ma lo fanno con meccanismi studiati e controllati, “furbi”, in modo da evitare le sanzioni. Si invitano, generalmente per sms o via mail, i clienti ad approfittare di “prezzi pazzi” oppure “mai visti”. Non si leggono le voci “sconti” o “saldi” e quindi non si può sanzionare, ammesso di intercettare quei messaggi. Tra l’altro, lo sconto anticipato alla clientela fatto in questo modo prevede solo una multa da 50 euro mentre le sanzioni (come abbiamo visto comminate soprattutto alla grande distribuzione) in caso di esposizione nel punto vendita di cartelli con quelle due paroline (“saldi” e “sconti”, appunto) sono di mille euro, una cifra che i responsabili dei grandi gruppi mettono in conto di pagare fin dall’inizio pur di conquistare clientela che consumi presso le loro casse prima che in quelle dei concorrenti quello che resta della tredicesima.
Un nuovo, ulteriore, escamotage per la vendita scontata ai clienti è quello di far prenotare i capi ai clienti abituali che li passeranno a ritirare il giorno dei saldi avendo potuto sceglierli in precedenza, quando l’assortimento è ancora ricco. Lo scontrino si emette a saldi iniziati e tutto è regolare, il cliente è contento, il commerciante anche. I controlli della polizia municinueranno anche in questi giorni e proseguiranno quando le vendite di fine stagione inizieranno. L’appuntamento è per il 5 gennaio.
È dunque questo il momento di girare per le vetrine e segnare i prezzi della merce per capire, tra qualche giorno, se lo sconto è corretto. È bene diffidare di quei negozi che, come per magia cambiano la qualità della propria merce. Ormai non sono più molti, ma esistono ancora negozianti che allestiscono scorte specifiche per i saldi. Addirittura ci sono aziende di produzione e marchi anche noti che preparano capi dedicati espressamente alle vendite di fine stagione e agli outlet. Per qualsiasi dubbio e nel caso si ritenesse di aver individuato cortamenti scorretti, è bene rivolgersi alla polizia municipale del reparto Commercio.
Questo è il momento di acquistare “capi spalla”: le scorte di giacconi e cappotti nei negozi sono pressoché ancora intatte, perché fino ad ora ha fatto caldo e per lo stesso motivo, nei negozi di scarpe troverete una grande quantità di stivali. Il freddo si dice sia veramente alle porte e i meteorologi prevedono l’arrivo di correnti siberiane. e potrebbe essere giunto il momento di sostituire i vecchi capi di abbigliamento.

Ecco i consigli di Dino Galiazzo, referente genovese di Altroconsumo, per uscire soddisfatti dallo shopping dei saldi.

  • Confronta il cartellino del prezzo vecchio con quello ribassato: se hai dubbi sulla percentuale di sconto o il prezzo non ti sembra corretto, chiedi chiarimenti al negoziante.
  • Controlla che i capi siano in buone condizioni. Se il difetto viene fuori dopo l’acquisto, potrai chiedere la risoluzione del contratto: il negoziante deve restituirti l’importo pagato oppure ridurre il prezzo. È importante conservare lo scontrino.
  • Prova sempre i vestiti: se ti penti in un secondo momento dell’acquisto rischi di non poterlo cambiare. Infatti il cambio è a discrezione del commerciante.Chiedi sempre se ti consentirà di effettuare un cambio e quanti giorni hai a disposizione per farlo.
  • Evita di acquistare i capi d’abbigliamento che non abbiano le due etichette (quella di composizione e quella di manutenzione), per evitare di danneggiarli nella pulitura a secco o in quella ad acqua fatta a casa.
  • Fai attenzione che la merce in saldo sia quella stagionale. La legge prevede, infatti, che i saldi non riguardino tutti i prodotti, ma solo quelli di carattere stagionale e articoli cosiddetti di “moda”, cioè quelli che hanno probabilità di deprezzarsi se non vengono venduti durante la stagione.
  • Ricorda che i prezzi esposti vincolano il venditore: se alla cassa viene praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, fallo notare al negoziante e non esitare, in caso di problemi, a far intervenire la polizia municipale.
  • La garanzia vale per due anni dall’acquisto. Attenzione, dunque, agli scontrini di carta chimica, che sbiadiscono dopo qualche mese; fotocopiali per poterli esibire al momento opportuno. La garanzia va fatta valere entro sessanta giorni dal momento in cui si scopre il difetto.
  • Un negoziante convenzionato con una carta di credito è tenuto ad accettarla sempre, anche in periodo di saldi, e a non aumentare i prezzi per pagamenti effettuati con la carta.
  • Attenzione ai pagamenti effettuati con la carta revolving, perché i tassi applicati possono superare il 20%. Questo strumento di pagamento può essere conveniente nel solo caso di rimborso del capitale in tempi brevissimi, vale a dire pochi mesi.
  • Per evitare confusione e acquisti non desiderati, la merce venduta in saldo deve essere esposta separatamente da quella non scontata: fai una denuncia alla polizia municipale se questa regola non viene rispettata.

 

AGGIORNAMENTO: stamattina, 29 dicembre, nel corso di nuovi controlli della polizia municipale del reparto Commercio sono state individuate altre 4 irregolarità: 3 della grande distribuzione e una relativa a un negozio in franchising.

Annunci

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: