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Liguria, preoccupante frenata dell’Export

Il dato relativo ai primi 9 mesi del 2015 rispetto allo stesso periodo del 2014 è pari a -5,8%, ma sale a -13,5% se si considerano solo i paesi extra Ue: è il peggior risultato in Italia. A fermarsi sono soprattutto i prodotti manufatturieri, quelli derivanti dalla raffinazione del petrolio e i macchinari.

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Esportazioni, la Liguria fa un passo indietro, in controtendenza rispetto al resto del Paese. Lo rivela un rapporto di Unioncamere che registra, nei primi 9 mesi dell’anno, un calo del 5,8%. Peggio di noi, solo la Sicilia (-9,1%). Ma se consiedriamo solo l’export verso i paesi extra Ue, siamo i peggiori in assoluto (-13,5%).

Nei primi 9 mesi del 2015, secondo Unioncamere, in Italia si è registrata una crescita tendenziale dell’export pari al 4,2%, sostenuta in particolar modo dall’Italia meridionale e nord-orientale, con incrementi superiori alla media nazionale (rispettivamente +7,9% e +5,0%); per le regioni nord-occidentali l’incremento è stato pari al 3,6%, per la ripartizione centrale del 4,2% e soltanto per le Isole si è registrata una contrazione (-4,4%).
Il saldo della bilancia commerciale risulta positivo ed è pari a 29 miliardi e 945 milioni di euro. Il dato del nord ovest (gennaio-settembre 2015rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) è pari al +3,6% e a tirarlo giù, nonostante l’ottima performance del Piemonte (+8,7%) e la crescita, ancheia (+2,1%) è proprio la Liguria. L’aumento delle esportazioni di autoveicoli da Piemonte, Basilicata ed Emilia Romagna e di articoli farmaceutici dal Lazio spiega per quasi un terzo l’incremento dell’export nazionale.

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(Tabella Unioncamere)

La Liguria, che rappresenta solo l’1,6% delle vendite nazionali all’estero, ha registrato nei primi 9 mesi dell’anno una dinamica negativa (-5,3%), passando da 5.269 a 4.990 milioni di euro: di questi 2.753 milioni sono destinati verso paesi Extra-UE (il 55,2% del totale), in calo del 13,5% rispetto allo stesso periodo del 2014 e peggiore performance tra tutte le regioni, mentre verso l’area comunitaria l’export è cresciuto del 7,4%.

La bilancia commerciale resta di segno negativo, -804 milioni circa di euro.

Il settore che ha maggiormente determinato questo ridimensionamento è quello manifatturiero, i cui prodotti rappresentano oltre il 90% dell’export regionale e che nel periodo esaminato hanno registrato complessivamente una flessione del 6,2%, in particolare le vendite dei mezzi di trasporto (-37,3% l’export complessivo, -60,6% quello extra-UE). Buona la performance dei prodotti chimici (+9,1% l’export complessivo, +21,2% quello verso i paesi extra-UE) e dei prodotti metallurgici (+5,0% l’export totale e +2,2% l’export extra-UE), mentre registrano una flessione i prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio (-8,1% l’export complessivo e -8,6% quello verso i paesi extra-UE) e dei macchinari (-9,9% l’export complessivo, -17,3% quello verso i paesi Extra-UE).

Piemonte Basilicata Veneto Lazio Lombardia E.Romagna

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