Senza categoria Spettacoli 

Claque, se un funambolo suona la corda più lunga del mondo

 

11038566_1618195591728701_127865408361074006_n.jpg

Che musica si suona camminando sopra un cavo metallico? Se la domanda vi sembra strana, fate un salto giovedì alle 21,30 alla Claque del Teatro della Tosse e godetevi “Trk#1 Nogravity4Monk”. Una serata davvero speciale, che prevede la proiezione in anteprima del film documentario “A nogravity experience” e un concerto da lasciare senza fiato. La regia è di Elisa D’Andrea, mentre sul palco della Claque ci saranno Julia Kent, Federico Fantuz, Raffaele Rebaudengo, Bernardo Russo e Tiziano Scali. Ma andiamo con ordine . “A nogravity experience” è il film documentario musicale di Enrico Salmasi che segue e racconta la creazione dello spettacolo Trk#1 per i Nogravity4monks e la sua prima messa in scena, attraverso le voci dei protagonisti. Il film alterna il live show con momenti di backstage, di prove, di riflessioni e di domande, un vero dietro le quinte su come mettere in scena una spettacolo unico nel suo genere. Trk#1, invece, è uno spettacolo teatrale, una coreografia su cavo e un concerto per la corda più lunga mai suonata al mondo. L’idea nasce dal desiderio di Andrea Loreni e Tiziano Scali di portare avanti la ricerca di un progetto nato qualche anno prima. Così vengono coinvolti quattro musicisti straordinari e di provenienze diverse (Julia Kent al violoncello, Raffaele Rebaudengo alla viola, Federico Fantuz e Bernardo Russo alle chitarre).
Due chitarre, una viola, un violoncello e un cavo di acciaio dal diametro di 16 mm: ventun corde. Ventun corde, che vibrano per suonare la paura dell’ignoto, la rabbia, la solitudine,la ribellione e la perdita del se del funambolo. Ventun corde che vibrano per abbattere l’ostacolo, alla ricerca della luce.

All’inizio è il dialogo tra il funambolo ed il vuoto. E il cavo, che sentiamo per la prima volta, ci rimanda i suoni di ciò che il funambolo gli trasmette mentre lo percorre: se è nervoso anche il cavo sarà nervoso, se riesce a stare calmo, il cavo si calma.
Poi, la musica si evolve, grazie all’improvvisazione con i musicisti, all’elettronica, alla tecnologia, ridisegnando il dialogo interiore del funambolo. La musica si crea dal movimento e dalla sua interazione con i musicisti, definita in una sorta di continuo incontro, come per l’equilibrio di un funambolo, mai immobile mai uguale a se stessa. Insomma uno spettacolo imprevedibile ed emozionante.

Related posts

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: