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Biglietto integrato. Tursi sfida la Regione

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La notizia, al Comune è arrivata “a mezzo stampa”, cioè attraverso tg e siti internet: la Regione, smentendo di voler aumentare il costo del biglietto integrato, di fatto, conferma: <Non è previsto attualmente nessun aumento tariffario sul singolo biglietto del bus nè su quello del treno. Da parte della Regione Liguria c’è la piena volontà di mantenere il biglietto integrato treno-bus su Genova: stiamo valutando di estenderlo al resto della regione, ma stiamo anche studiando una nuova tariffa perché oggi, a Genova, il biglietto integrato costa meno del singolo biglietto di uno dei due mezzi>: lo ha detto l’assessore regionale ai Trasporti Giovanni Berrino stamattina in consiglio regionale. <Il Comune ha appreso da notizie di stampa che sarebbe intenzione della Regione Liguria ridurre lo stanziamento regionale per il biglietto integrato bus-treno compensando le minori risorse con l’aumento della tariffa – recita una nota di Tursi inviata in serata -. L’Amministrazione comunale ha più volte ribadito di voler mantenere, per parte sua, lo stesso impegno finanziario dell’anno in corso a sostegno del biglietto integrato e di non volerne aumentare il prezzo. Questa è la volontà della Giunta comunale e questa è anche l’indicazione data all’unanimità dal Consiglio comunale di Genova, con il voto della maggioranza e dell’opposizione. Il Comune è pronto a fare la sua parte e si augura che la Regione faccia altrettanto>. Insomma, una sfida sul piano mediatico, un campo sul quale, diciamolo, la giunta Doria non si è mai distinta ma che stavolta ha approcciato nel modo migliore. Certamente, per Genova il treno usato come metro è fondamentale. A quanto pare, la Regione non intende più sostenere questo costo per la città.
<Il biglietto integrato, acquistato in carnet, costa 1 euro 50 centesimi quindi meno del singolo biglietto su treno che costa 1,80 e quanto quello singolo del bus – dice Berrino -. Genova rappresenta la metà dei viaggiatori della Liguria e il 15% dei passeggeri su Genova città utilizzano il biglietto integrato, rappresentando circa il 7% dell’utenza ligure. In un momento in cui le risorse, eccezione fatta per la Regione Liguria che conferma per il tpl nel 2016 gli stessi stanziamenti, sono sempre meno per alcuni enti che pensano di non avere gli stessi soldi nel 2016 rispetto al 2015, è evidente che sia necessario drenare risorse laddove ci sono. Pertanto abbiamo iniziato un confronto sul territorio e abbiamo commissionato uno studio tecnico agli uffici per valutare il costo di un biglietto integrato sulle altre province liguri, quindi non più limitatamente a Genova consentendo democraticamente a tutti i liguri di poterne usufruire. Il biglietto integrato deve continuare a esistere, come esiste in tante città europee, e deve continuare a costare meno della somma dei due biglietti per facilitare chi necessariamente deve prendere il treno e il bus per andare a scuola o al lavoro ogni giorno>.

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