Sicurezza 

Tunisino sgozzato stanotte in vico dei Biscotti, vicino a piazza delle Erbe

12115467_10205180630901470_1316375606730827276_nI commercianti del Civ: <Da mesi lanciamo appelli che cadono nel vuoto>

di Monica Di Carlo

Prima o poi doveva succedere. Un tunisino è stato ucciso, stanotte, a bottigliate in vico dei Biscotti, nella zona della movida, a due passi da piazza delle Erbe. Non sono ancora noti i dettagli della vicenda, ma si sa che l’uomo è morto a causa delle ferite che gli sono stati inflitte con cocci di bottiglia. Qualcuno ha chiamato il 133 dicendo che un uomo giaceva a terra sgozzato. Da molto tempo abitanti e commercianti della zona chiedono che si intervenga sulla situazione di forte insicurezza legata allo spaccio. Al momento, non si può ancora dire che l’omicidio sia legato al mondo della droga, certo è che sull’area gravitano decine di spacciatori stranieri, per lo più magrebini. Il fatto è successo proprio davanti ai cancelli dei giardini Luzzati, proprio dove il 20 agosto scorso è stato girato questo video pubblicato da GenovaQuotidiana.

Gli appelli sono sempre caduti nel vuoto e, malgrado il grido d’aiuto della popolazione, malgrado quello che stava accadendo fosse sotto gli occhi di tutti, nessun provvedimento reale è stato preso per eliminare il pericolo. Gli spacciatori hanno continuato a rimanere sulla scalinata di piazza delle Erbe e sulla strada che sale a Sarzano, davanti ai giardini Luzzati. Le richieste di aiuto al 113 sono spesso cadute nel vuoto. Chi chiama più frequentemente, viene anche “sgridato” perché compone il numero “troppo spesso”e la presidente del Civ delle Erbe, Marina Porotto, che è costretta a chiamare anche più di una volta per sera, venerdì scorso si è anche sentira dire, con suo grande disappunto, che “in fin dei conti, lo sapete di aver aperto in una zona difficile”.
<La zona – dice Porotto – ha assoluto bisogno di riqualificazione. La si sta lasciando al degrado e alla criminalità. Da tempo abbiamo pensato ad azione che potessero essere utili al rilancio. Tutte le manifestazioni che organizziamo sono finalizzate a rendere vivibile la movida, stiamo cercando di cambiare le frequentazioni, alzando l’età media con iniziative pià adatte a un pubblico maturo. Abbiamo lanciato appelli per tutelare le attività oneste perché ogni saracinesca aperta è una garanzia di sicurezza oer tutta l’area. Tutti gli episodi di cìmicrocriminalità accadono in zone buie, dove passa meno gente. Abbiamo chiesto un regolamento per limitare la vendita indiscriminata di alcol a minori e ubriachi che alcune attività della zona, per lo più gestite da stranieri, mettono in atto. Stiamo lavorando con Fepag, l’associazione dei pubblici esercizi di Ascom,  per tutelare le attività che agiscono nella legalità e che operano nel rispetto del quartiere. Cerchiamo anche di tutelare la salute dei ragazzi, che sono sempre più vicini al mondo dell’alcol con un approccio sbagliato>.
Il problema è la presenza di decine di giovanissimi tra via San Donato, piazza Ferretto e salita Pollaiuoli. Ragazzi anche minorenni che comprano alcol a poche lire nei market e nei locali gestiti da stranieri, soprattutto bengalesi. L’allarme viene lanciato da mesi e mesi, ma nessuno interviene per mettere rimedio. Questo tipo di frequentazione porta anche con sè l’uso di droghe. È per quello che gli spacciatori si assembranoin zona. Solo sulle scale di piazza delle Erbe e nella strada che porta a Sarzano passando davanti ai cancelli dei giardini Luzzati ce ne sono oltre una decina ogni sera e questo accade da mesi e mesi sotto gli occhi di tutti.
Insomma, gli abitanti e i commercianti non si stupiscono di quanto è accaduto e pare che abbiano visto più lungo di chi dovrebbe tutelare la sicurezza dei cittadini. Di qualche giorno fa è la lettera al Comune di Alessandro Cavo, presidente Fepag e Ilaria Natoli e Marina Porotto, rispettivamente presidente e vice presidente della consulta Civ Ascom Confcommercio (nonché referente per i civ del centro storico) a Emanuele Piazza, assessore allo sviluppo economico del Comune ed  Elena Fiorini, assessore alla legalità, nonché a Luisa Gallo, direttore dello Sviluppo economico del Comune e Giacomo Tinella, comandante della Polizia Municipale: <Assessori, venite nella movida a constatare la gravita dei problemi ai quali bisogna mettere rimedio> si legge nella lettera.
<Come sapete – scrivono i rappresentanti dei commercianti nella lettera ufficiale di invito -, la situazione che vive attualmente il Centro Storico, con particolare riferimento al momento serale e notturno, sta assumendo una connotazione di grande criticità sotto il profilo della sicurezza. Continuano, infatti, a pervenirci crescenti segnalazioni da parte di operatori del Centro Storico relative a gravi fenomeni come ripetute risse, nonché alla libera circolazione di grandi quantità di bevande alcoliche di bassa qualità a bassissimo costo a qualunque ora della notte e, in taluni casi, alla vendita di bevande in vetro fuori orario consentito. Solo nell’area di piazza delle Erbe e dintorni, nelle ultime settimane, si sono verificati una serie di eventi che hanno messo direttamente a repentaglio, prima di tutto, la sicurezza dei cittadini e dei clienti oltreché avere impedito agli operatori di riuscire a svolgere il proprio servizio, danneggiandone irreparabilmente il lavoro>.
Oltre allo spaccio, ai borseggi e ai vandalismi, c’è, infatti, l’ubriachezza molesta. I commercianti hanno chiesto un sopralluogo congiunto, con ritrovo in Piazza delle Erbe, <che possa consentire un’immediata e puntuale verifica di persona della situazione e, quindi, da effettuarsi nei momenti più critici, che si verificano il venerdì a partire dalle ore 24>.
I problemi si stanno moltiplicando e certe aree della zona sono diventate invivibili, tra spacciatori, gente che orina ovunque, ubriachi che danno in escandescenza e risse. Inoltre, tutto il centro storico segnala che le richieste di aiuto al 113 cadono nel vuoto quasi sempre. Spesso, chi chiama per chiedere l’intervento delle divise si sente ripetere che le auto in servizio sono già tutte occupate.
Intanto, gli spacciatori continuano a gravitare negli stessi luoghi noti a tutti senza che alcuno si preoccupi di arrestarli e molti dei negozi e dei locali bengalesi continuano a fare mescita di alcol a basso prezzo a minori e ubriachi senza che alcuno li costringa a smettere.
<Nell’ottica della salvaguardia, della tutela e della sicurezza dei cittadini e fruitori del centro storico, oltreché della volontà di proseguire un percorso coerente per la valorizzazione turistica della nostra Città, riteniamo non sia più procrastinabile una presa di coscienza diretta ed un fermo intervento di risoluzione della situazione – avevano scritto i commercianti Ascom -. Certi che questa Amministrazione abbia a cuore, come noi, la vivibilità della nostra Città e, con essa, anche del suo Centro Storico, rimaniamo in attesa di conferma del sopralluogo per uno dei prossimi venerdì>.
Se nessuno risponderà all’appello, lunedì i commercianti del Civ, di Ascom e di Confesercenti terranno una conferenza stampa congiunta per denunciare la situazione ancora una volta all’opinione pubblica, nell’attesa che qualcuno intervenga.

Tutti i contenuti di questo articolo sono coperti da copyright – Tutti i diritti riservati a Monica Di Carlo per Genovaquotidiana

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