Medical System, 24 esuberi. I sindacati: “L’azienda non vuole contrattare”. E rompono il tavolo delle trattative

12208797_10205152947449401_4777277264651122232_n-1(Silvia Avanzino, segretaria generale Fiscascat Cisl Liguria)

di Monica Di Carlo

Medical System è un’azienda genovese del settore biomedicale. Un centinaio di dipendenti, un bilancio in attivo (anche se non si può negare che la riduzione del fatturato a causa della crisi economica generalizzata ci sia stata) e, come un fulmine a ciel sereno, 24 esuberi dichiarati dalla proprietà che ha aperto una procedura di licenziamento collettivo. Ieri c’è stato l’incontro nella sede di Confindustria tra sindacati e azienda. Al primo, il 21 ottobre scorso, l’impresa aveva dato buca, inviando l’avvocato e  il consulente del lavoro. I rappresentanti dei lavoratori hanno spiegato che, no, non avrebbero trattato con gli ambasciatori.
L’incontro di oggi con la proprietà, dice Silvia Michela Avanzino, segretario generale della Fisascat Cisl Liguria, spiega che avrebbe voluto parlare di prospettive e futuro dell’azienda. Invece, aggiunge, la proprietà si è presentata graniticamente decisa a non trattare e non ha accettato la proposta di ricorrere agli ammortizzatori sociali. <La proprietà – dice la segretaria generale Fisascat Cisl Liguria – ha preso un a posizione rigida, non ha voluto parlare di cassa integrazione, e si è detta disponibile a ragionare solo di licenziamenti e incentivi all’esodo. Non si è parlato della riduzione dei numero dei licenziamenti e non è stata possibile alcuna trattativa. A fronte di questo, abbiamo rotto il tavolo>.
Ci sono trenta giorni per tentare un accordo. Dopo, conclude Avanzino, sarà la Regione a prendere in mano la cosa e a dover esercitare il proprio ruolo di mediazione per tentare di trovare una soluzione.

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