Teatro dell’Archivolto, domani e sabato Storti e Coniglio raccontano la storia del giudice Montalto

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Domani e sabato al Teatro dell’Archivolto Fabrizio Coniglio e Bebo Storti con “Il Testimone” ripercorrono le vicende che hanno portato all’assassinio del giudice Ciaccio Montalto. Scritto da Fabrizio Coniglio insieme al giudice Mario Almerighi, che già aveva collaborato per il fortunato “Suicidi”, questo spettacolo rappresenta una nuova tappa nel percorso di teatro indagine condotto da Storti e Coniglio in questi ultimi anni. Con tocco lieve i due attori sul palco fanno parlare i fatti, rievocando un episodio che sembra essere dimenticato dalla memoria collettiva.

Al centro de Il testimone c’è la storia di Giacomo “Ciaccio” Montalto, che agli inizi degli anni ‘80 fu il primo magistrato a indagare i rapporti fra la mafia di Trapani, legata a doppio filo con quella statunitense, e i narcotrafficanti. Appassionato di letteratura e di musica, innamorato del mare, profondamente insofferente davanti a tutte le ingiustizie, Montalto a Trapani è isolato. Ma confida all’amico Mario Almerighi, all’epoca di stanza a Roma, le sue scoperte e le sue preoccupazioni: la mafia ha contatti direttamente dentro al Tribunale di Trapani. Montalto in cuor suo sa che pagherà con la morte la sua ricerca di verità, tanto che a un certo punto decide di rinunciare alla scorta, per evitare che altri vengano uccisi insieme a lui. I suoi timori sono più che fondati e il 25 gennaio 1983 Montalto viene barbaramente assassinato. Passeranno anni prima che venga fatta luce sull’accaduto e il Giudice Almerighi svolgerà un ruolo decisivo, testimoniando quanto a sua conoscenza in un processo che lo vide contrapposto a Giulio Andreotti.

Domani alle 18,30, prima della seconda replica de “Il testimone”, Mario Almerighi, Fabrizio Coniglio e Bebo Storti incontreranno il pubblico per approfondire gli argomenti toccanti dallo spettacolo. L’ingresso all’incontro è libero.

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