Regione, esplode la polemica sui tagli ai costi della politica

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Dura polemica questa mattina in Consiglio regionale tra maggioranza e opposizione. A scatenare lo scontro è stata la decisione del centrodestra – tramite la relazione di maggioranza – di non votare articolo per articolo ma “in blocco” la proposta di legge sui tagli ai costi della politica presentata dal capogruppo di Rete a sinistra Gianni Pastorino. Un provvedimento che punta a decurtare le indennità di consiglieri, assessori e governatore, destinando quelle risorse all’acquisto di libri scolastici per le famiglie liguri. “In commissione – ha tuonato Pastorino – si era detto che in aula avremmo votato la proposta articolo per articolo. Se la maggioranza non vuole farlo deve produrre un ordine del giorno che lo motivi”. Ma il presidente del Consiglio ligure Francesco Bruzzone ha ribadito che il regolamento, all’articolo 96, lo prevede. Una questione tecnica che si è trasformata in un caso politico, con il capogruppo del Pd Raffaella Paita che ha parlato di “truffa”, accusando la maggioranza di voler impedire all’opposizione di fare proposte che possano essere approvate. Al termine della riunione urgente dei capigruppo, l’opposizione al completo ha deciso di portare la questione in Prefettura. “Vogliamo sapere – continua Paita – se Bruzzone si è comportato in modo corretto e se l’interpretazione della norma sia giusta. E poi siamo curiosi di sapere come la pensi il centrodestra sui tagli alla politica. Un comportamento del genere non si era mai visto”. La prossima settimana è prevista una riunione della giunta per il regolamento, per discutere proprio di eventuali modifiche all’articolo 96.

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