Amore, gelosia e miracoli nella storia di Pacciugo e Pacciuga

Nella storia di Genova abbondano vicende di conquiste, congiure ed esecuzioni. Poche le storie d’amore ma andando a cercarle troviamo anche queste. Quella più classica e nota proviene da Coronata sulle alture della Genova di ponente e si riferisce alla storia una coppia di sposi, lui si chiamava Pacciugo e lei Pacciuga.

L’uomo che proveniva dalla zona di Prè faceva il marinaio e nel corso di uno dei suoi viaggi verso l’oriente venne catturati dai saraceni. Venne venduto come schiavo ai barbareschi e portato in Algeria dove rimase per 12 anni.

Ovviamente, un silenzio così lungo venne interpretato a casa come il segno drammatico della morte dell’uomo ma la moglie continuava a pregare davanti alla Madonna di Coronata che visitava ogni sabato, sperando nel ritorno del suo amato marito.

Accadde così che un giorno rocambolescamente il buon Pacciugo riuscì a prendere la rotta di Genova e a tornare. Era proprio sabato e quando varcò la soglia di casa provò un pizzico di delusione nel non trovare nessuno. Per di più in paese qualcuno lo aggiornò dicendo che sua moglie ogni sabato si allontanava da casa per una meta conosciuta e che probabilmente aveva cercato di consolarsi della sua scomparsa.

Pacciugo afflitto e furente quando vide la moglie non disse nulla, acconsentì anche ad andare a ringraziare la Madonna ma in cuor suo covava un terribile piano. Invitò Pacciuga a una gita in barca e quando arrivarono ben al largo la colpì violentemente con un remo alla testa. La donna cadde priva di sensi. Pacciugo le legò al collo una grossa pietra e la spinse in acqua, annegandola. Si trattò di un raptus violento come diremmo oggi, l’uomo dopo pochi minuti, neanche era arrivato a riva e già piangeva per il rimorso di quello che aveva fatto.

Disperato corse dalla Madonna di Coronata per chiedere perdono ma quando arrivò in chiesa rimase esterrefatto: inginocchiata davanti alla statua di Maria c’era sua moglie. La Madonna commossa di fronte a una tale ingiustizia l’aveva miracolata.

I due si riabbracciarono e da allora vissero insieme senza dissapori e litigi, la loro disavventura era stata una bella lezione. Ancora oggi nella chiesa di Coronata, in sacrestia si possono ammirare le statue lignee di questi due personaggi agghindati con i tradizionali abiti liguri.

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