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Oggi in consiglio comunale: mense, fiumi e l’uscita del metrò di Porta Soprana

IL REPORT DEL CONSIGLIO COMUNALE *

Il consiglio comunale inizia con la discussione degli articoli 54, interrogazioni a risposta immediata.

Stefano Anzalone (Gruppo Misto) chiede notizie sull’uscita della metropolitana di Porta Soprana.

Anzalone: «a seguito delle lamentele dei residenti quell’uscita di sicurezza della metro, una volta riparo per sbandati, è stata chiusa. Ora vorrebbero che diventasse un accesso pubblico a tutti gli effetti».

Risponde l’assessore Anna Dagnino: «già nel 2004 avevamo previsto questa soluzione e avevamo messo a bilancio una cifra. Avevamo però rinunciato dopo la valutazione dei tecnici, per problemi di abbattimento delle barriere e di sicurezza. Non ho difficoltà a riproporre agli uffici la questione visto che, dopo diversi anni, i dati del problema potrebbero essere mutati».

Sciopero del panino. Problemi nelle mense scolastiche comunali. A sollevare il problema sono Lilli Lauro (Pdl) e Alessio Piana (Lega Nord).

Lauro: «il problema della qualità dei pasti veicolati e dell’assenza di cucine nelle scuole, è trentennale. Il Comune paga per ogni pasto 3,50 euro; la famiglia 6,50. Il Comune paga anche per chi non può pagare. In questo Comune si confonde la bontà con la giustizia. Ripristinare la possibilità di portare il pranzo a scuola è una questione di giustizia sociale. Come chi non può permetterselo paga meno, così chi può permetterselo deve poter provvedere per conto suo.»

Piana: «nella gara del 2013 sono risultate vincitrici due aziende, riconducibili a una sola, implicata in “Mafia Capitale”, che hanno in vario modo messo nei guai l’amministrazione. La nuova gara è ancora al massimo ribasso. Ciò mette a rischio sia i bambini sia il personale. C’è un ripensamento nel senso di una maggiore qualità?»

Risponde l’assessore Pino Boero «nel precedente bando si dava al ribasso il 60% dei punti e il 40 alla qualità. Nell’attuale bando il rapporto è inverso. Sulla questione di “Mafia Capitale” il Comune ha recepito tutte le ordinanze in merito. Ripristinare le mense ha un prezzo molto elevato, non sostenibile attualmente. Se ognuno porta un panino, c’è il rischio che i bambini mangino alimenti non adatti; se un bambino ha un’allergia, la scuola può essere ritenuta responsabile. Quanto al fatto che i più abbienti paghino per i meno abbienti, ricordo che il Comune spende per il servizio 7 milioni di euro e che i genitori contribuiscono in quota, secondo l’Isee».

 

Aggiornamento situazione della scuola media Parini-Merello in corso Galilei 7, dopo i recenti allagamenti. Lo chiede Cristina Lodi (Pd).

Lodi: «le infiltrazioni vengono dal tetto e, oltre a essere pericolose, possono danneggiare altre parti dell’edificio. È un diritto per i cittadini e per le famiglie essere correttamente informati e rassicurati.»

Risponde l’assessore Pino Boero: «abbiamo effettuato l’ultimo sopralluogo il 21 settembre. In precedenza i tecnici hanno visitato i locali. Abbiamo predisposto un piano di interventi che dovrebbero essere partiti in questi giorni»

e l’assessore Gianni Crivello: «abbiamo già previsto l’impiego di 130 mila euro, ma per utilizzarli ci vuole un intervento ministeriale, in quanto devono essere stralciati da un finanziamento per la scuola Casotti. Stiamo attendendo che il ministero provveda. Il solaio non risulta pericolante, ma per prudenza intendiamo abbatterlo. Bisogna però attendere l’asciugatura. Il Municipio sta già provvedendo alla posa di pesanti teli a protezione. Si interverrà anche sui pluviali e sui canali di scolo».

Franco De Benedictis (Gruppo Misto), alla luce della mozione approvata il 15 settembre   “messa in sicurezza degli istituti scolastici”, quale sia la situazione attuale degli edifici scolastici, dal punto di vista normativo, e quali provvedimenti si intendono adottare.

De Benedictis: «chiedo se esistano scuole non a norma e cosa si pensa di fare per metterle a norma. Chiedo inoltre se ci sia carenza di aule e di personale. Sottolineo che se manca il personale in caso di allerta chi si occupa degli studenti? Inoltre: la disposizione che chiude le scuole il sabato è davvero vantaggiosa? Gli studenti non ci sono, ma il personale c’è».

Risponde l’assessore Pino Boero «la chiusura il sabato, decisa a suo tempo dalla Provincia, è ora competenza della città metropolitana. Nelle scuole comunali siamo in carenza di personale ausiliario e il personale insegnante è sufficiente. Per le scuole statali non ho la competenza. Stiamo intervenendo sulla sicurezza delle 200 scuole di nostra competenza».

Paolo Repetto (Udc) chiede che venga permesso l’accesso dei cani nei cimiteri cittadini.

Repetto: «presento per la terza volta questa interrogazione, per venire incontro ai tanti cittadini che hanno animali d’affezione. Milano, dal marzo scorso, e Torino, da ieri, hanno provveduto. Chiedo che anche Genova si adegui a questo principio».

Risponde l’assessore Elena Fiorini: «sono lieta di annunciare che giovedì pomeriggio la modifica regolamentare sollecitata sarà al vaglio della commissione. In assenza di questa, ci sarebbero stati problemi di ordine assicurativo. Prevediamo un anno di sperimentazione, con l’accesso aperto in alcuni giorni. La sperimentazione è resa necessaria dall’elevato numero e dalla varietà dei cimiteri cittadini, che sono 35».

 

Paolo Putti (M5S) chiede informazioni sulla sicurezza dell’alveo del fiume nella zona del ricreatorio, a Pontedecimo.

Putti: «nella zona che racchiude ricreatorio, asilo e alcune abitazioni, dove si stanno effettuando lavori per il terzo valico, l’anno scorso c’è stata una frana. Il piano di bacino pone molti limiti ai lavori, chiediamo rassicurazioni per gli abitanti».

Risponde il vicesindaco Stefano Bernini: «ho avuto una segnalazione due settimane fa dall’amministrazione di un condominio situato nell’alveo del torrente Verde, che confluisce nel Polcevera. Le verifiche sulla coerenza dei lavori di movimentazione terra con le prescrizioni sono state effettuate; il condominio è stato rassicurato in merito. Aster ha in programma il ripristino di una briglia più a valle».

Chiude il question time l’interrogazione di Vittoria Musso (Lista Musso) su situazione e programmi dei giardini dell’Acquasola.

  1. Musso: «il costo della transazione con la società che interveniva all’Acquasola è stato di quasi 2 milioni, di cui 600 mila euro a carico del Comune, mentre il resto corrisponde a un credito con la controparte. Si era detto che entro il 31 dicembre i lavori sarebbero stati compiuti. Entro il 31 dicembre scadrà la possibilità di utilizzare parte dei fondi residui delle Colombiane. Come si pensa di fare?»

Risponde l’assessore Italo Porcile: «l’Acquasola è uno dei parchi storici più importanti della città. L’intervento è ormai imminente. Può sembrare che ci sia stato un ritardo, ma l’iter amministrativo è lungo. Nei mesi primaverili, dopo un percorso partecipativo, si è definito il progetto e preparata la gara che si è chiusa in agosto. All’inizio di settembre si sono aperte le buste. Quindi i lavori inizierebbero al più presto».

 

Il presidente del Consiglio comunale Giorgio Guerello procede all’appello: con 38 presenti la seduta è valida.

 

Il presidente Giorgio Guerello commemora la figura di Bruno Gabrielli, architetto, urbanista e insigne professore, che fu assessore comunale tra il 1997 e il 2007.

Poi dà la parola al sindaco per un’informazione sul Salone Nautico e sulla permanenza a Genova della manifestazione.

Marco Doria: «il bilancio del Salone quest’anno è positivo. Ciò è dovuto non solo alle capacità degli organizzatori, che ogni anno mettono a disposizione elevata professionalità, ma all’andamento del mercato. Oltre ai dati del settore, si percepiva un clima di ottimismo. Il mercato è sempre più internazionale, il sistema Italia stesso è interessato dai cambiamenti. Il mercato della nautica, specialmente per i grandi yacht, è diventato non solo internazionale, ma prevalentemente extraeuropeo. I produttori di grandi yacht hanno attualmente interessi diversi dai produttori di imbarcazioni più piccole. Alcuni grandi cantieri della nautica sono usciti dall’associazione di categoria. Gli organizzatori del Salone hanno avuto difficoltà, in questi anni, per la mancanza di un interlocutore unico. Questa differenza di posizioni apre scenari nuovi, per cui i produttori possono pensare di esporre in località diverse. Non possiamo intervenire nelle scelte e nelle strategie degli altri. Possiamo soltanto offrire il miglior prodotto, in termini di servizi, spazi ed eventi collaterali. Ucina ha già detto che l’anno prossimo tornerà a Genova e che vuole anticipare l’esposizione a settembre. Noi dobbiamo essere in grado di rispondere. Quanto agli spazi, sottolineo il ruolo del Comune di Genova, che ha investito nel padiglione Jean Nouvel, l’unico degno di essere definito un padiglione da fiera. Parlare degli spazi significa anche considerare la possibilità della fusione tra Fiera e Porto Antico. Ma per la fusione bisogna pensare prima a rendere Fiera, la società più debole attualmente, adatta alla fusione senza creare problemi per Porto Antico. Quanto agli eventi collaterali: nel periodo della fiera la città ha sviluppato al meglio la nostra capacità di creare eventi, sfruttando anche la presenza della mostra Dagli impressionisti a Picasso di Palazzo Ducale».

Si vota poi un ordine del giorno, concordato in conferenza capigruppo, sulla questione dell’acqua di Fegino. Il documento è approvato all’unanimità, con 32 voti favorevoli.

 

Si passa poi alla discussione dell’ordine del giorno, che prevede:

 

tre mozioni:

 

  • Piano intervento risistemazione marciapiedi, presentata da Franco De Benedictis (Gruppo Misto). Esiste una programmazione per la risistemazione dei marciapiedi? Occorre fare una preventiva mappatura per evidenziare le criticità.

Trasformata in interpellanza

Risponde l’assessore Gianni Crivello: «le radici degli alberi danneggiano di continuo non solo la strada e il marciapiede, ma anche il sistema di raccolta delle acque. Serve un intervento radicale e totale che si farà, se possibile, nel 2016. Altre zone di pregio, Caffaro, Assarotti, Pastrengo, Mura delle Cappuccine sono in programma».

 

  • Pericolosità ponte storico sul torrente Bisagno, altezza Borgo Incrociati, presentata da Guido Grillo (Pdl), che impegna sindaco e Giunta a chiedere il parere di esperti e della Protezione civile sui rischi che comporta il ponte dimezzato e, in caso di conferma, attivare le procedure di abbattimento dello stesso.

Approvata con 27 voti favorevoli, 1 contrario: De Pietro (M5S), 1 astenuto Putti (M5S).

 

  • Sicurezza autisti AMT, presentata da Enrico Musso (Lista Musso), che impegna sindaco e Giunta a mappare le linee urbane maggiormente a rischio e, in accordo con Amt, a installare sistemi di sicurezza sui bus, nel minor tempo possibile.

Approvata all’unanimità con 32 voti favorevoli.

*Report a cura dell’Ufficio stampa del consiglio comunale

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