Salone Nautico “sdoppiato” e per metà a Venezia, Doria: “Decide il mercato”

IMG_4294Il clima che si respira sull’annuncio di Ucina che sdoppia il Salone Nautico è di rassegnazione. Poche alzate di scudi, se si eccettua il segretario generale genovese della Cisl Luca Maestripieri che chiede alle istituzioni di intervenire compatte . I più, invece, allargano le braccia. Sindaco compreso, che ricorda come il quartiere fieristico che offriamo sia poca cosa. Resta solo un padiglione, il B, firmato da Jean Nouvelle, che perde già i pezzi. Lo scorso anno sono caduti alcuni pezzi della controsoffittatuta ad effetto “onda di luce” (che ha avuto un costro astronomico ed è l’unica cosa che distingue lo spazio da un qualsiasi capannone), così quest’anno ci siamo presentati con un padiglione senza controsoffittatura.
IMG_2496Certo, non il modo migliore di accogliere la kermesse, d’accordo. <In città non c’e’ stato un altro soggetto che ha investito per dotare l’area di nuovi padiglioni moderni, il Comune ha fatto la sua parte> ha detto Marco Doria.
La strategia del Comune per tenere il salone dopo il prossimo anno (in cui le date sono già fissate, alla fine di settembre) è quella di offire <spazi, servizi ed eventi collaterali, per incoraggiare i produttori a puntare sulla città> ha spiegato il primo cittadino.
<Purtroppo Fiera di Genova, Comune di Genova, Regione Liguria e il governo negli ultimi anni hanno avuto delle difficoltà
oggettive a interloquire con il mondo della nautica, diviso tra Ucina che raggruppa la stragrande maggioranza dei produttori, e Nautica Italiana, un’associazione uscita da Ucina> ha detto Doria. È anche vero, però, che Nautica Italiana raccoglie gran parte dei grandi cantieri e che la categoria si è spaccata proprio sulle date e sul luogo dove si doveva tenere la manifestazione. Purtroppo, sono proprio i “grandi” che vedevano meno bene Genova. Ad ogni modo, il dialogo con entrambe le associazioni, come chiede Maestripieri, sembra davvero fondamentale. Il presidente di Fiera, Ariel Dello Strologo, ha già annunciato che si dialogherà con tutti. Doria ricorda, però, che <I diversi produttori possono decidere in base alle scelte commerciali di organizzare eventi diversi in localita’ diverse. Noi non siamo in grado di dire ai produttori di yacht che è più conveniente esporre solo a Genova, ognuno fa i suoi conti. Dialoghiamo e vogliamo dialogare con tutti. Ma dobbiamo essere in grado di rispondere e soddisfare le esigenze delle aziende>. A decidere, insomma, non può essere che il mercato.
Per la fusione con Porto Antico Spa, per Doria <Bisogna pensare prima a rendere Fiera, la società più debole attualmente, adatta alla fusione senza creare problemi per Porto Antico>.

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