Le Erbe provano il jukebox interattivo che promette di spopolare in locali e discoteche e fanno il pienone

I clienti si sono divertiti e ai tavolini della piazza si sono seduti anche diversi abitanti del circondario

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C’è stato chi, per fare dispetto a un amico che detesta il rapper, gli ha dedicato una canzone di Fabri Fibra, chi ha tentato una mezza dichiarazione d’amore sulle note di una musica romantica (peraltro, senza però firmarsi), chi, più semplicemente, s’è lasciato andare alle note egli Abba e alla nostalgia. Il test del sistema informatico PlayLyzz (che consente, in modo anonimo, gratuito e con un qualsiasi lettore QrCode (lo stesso che serve anche, ad esempio, per seguire alcuni itinerari tustistici della città), di “votare”, scegliere e dedicare le canzoni di una playlist) è andato ieri a gonfie vele e il programma che consente di interagire con l computer del dj promette di essere la moda dell’inverno. Ad accettare la sfida di testare il nuovo “jukebox 2.0” sono stati i locali di piazza delle Erbe e del Civ “Il Genovino” che, nonostante fosse domenica (una delle serate in cui di solito la movida è meno partecipata) hanno riempito i tavolini divertendosi poi a dedicare le loro canzoni preferite. A partecipare, anche diversi residenti. Marina Porotto, presidente del Civ, è soddisfatta e annuncia che sono in preparazione nuove serate. L’obiettivo è quello di conquistare alla piazza un pubblico più maturo e meno problematico di quello che frequenta l’attigua zona di piazza Ferretto e salita Pollaiuoli.
Soddisfatta anche Federica Natta, ideatrice della proposta che è stata sviluppata da un informatico: ieri, al test, non si sono registrati intoppi e alle Erbe è stata una festa, terminata un’ora prima di mezzanotte per non arrecare disagi ai residenti.

Il servizio con le interviste ai clienti dei locali. Ecco come funziona il sistema.

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