Come il web 3.0 cambia la nautica

Nautica e web 3.0, un rapporto che significa una rivoluzione nella configurazione stessa del settore che in realtà sta già avvenendo senza che consapevolmente molti se ne accorgano ma che mostra già da adesso potenzialità immense in buona parte ancora da sviluppare. Se n’è parlato al Salone Nautico con Luca D’Ambrosio uno dei principali esperti di comunicazione digitale in Italia e fondatore dell’incubatore tecnologico Net2Web.

Con una veloce e fredda analisi del terremoto editoriale in corso dove la raccolta commerciale su internet cresce a scapito di tv e giornali producendo una rivoluzione nei mezzi d’informazione, D’Ambrosio ha spostato gradualmente l’approfondimento sui temi della nautica.   Qui il web 3.0 è entrato già fortemente nel settore a diversi livelli. Intanto, il meteo che attraverso internet può arrivare non solo sempre con bollettini aggiornati ma anche geolocalizzazioni realizzate ad hoc che garantiscono una sicurezza e una qualità di navigazione superiori. Non solo le stesse geolocalizzazioni garantite dai sistemi di Gps consentono di verificare la propria posizione mandando in pensione (anche se è sempre miglio averli sottomano) gli antichi strumenti che occorrevano per stabilire la propria posizione in mare. Gli stessi  “portolani” che contenevano le informazioni per la navigazione nelle diverse regioni possono esse sostituiti da “ipertesti” più strutturati.

Anche il mercato del settore attraverso l’e-commerce ha avuto un cambiamento radicale soprattutto per gli accessori e per l’usato che passano attraverso internet informazioni e modalità di acquisto. Per ultimo lo stesso cimento sportivo, la regata o la traversata solitaria assumono con i “social network” nuove e suggestive prospettive. Le impressioni “a caldo” dei campioni, le fotografie e i vari collegamenti audio/video che sul momento possono raccontare le difficoltà vissute nella prova aprono nuovi scenari anche nella stretta cronaca sportiva. Un mondo che si apre e chi sarà in grado di coglierlo saprà ottimizzare al meglio le nuove opportunità offerte da questa infrastruttura virtuale nei servizi, nella prevenzione, nei soccorsi e nell’informazione.

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