“I Maltesi”, la voce di Fabrizio torna nei carruggi

DarioR
La voce di Dario somiglia in modo impressionante a quella di Faber. Ci somiglia tanto che basta chiudere gli occhi per fare un salto indietro nel tempo. Dario di cognome fa Di Stefano ed è di Bari. È il solista della band “I Maltesi” che ieri sera ha strappato applausi a scena aperta ai genovesi che passavano in piazza delle Erbe. Lui un po’ di paura la aveva: cantava per la prima volta nella cvittà natale di Fabrizio De Andè. È stata una prova del fuoco superata, tanto che i genovesi, quelli proverbialmente così restii a sorridere e a dimostrare apprezzamento ai concerti (difficile anche che “facciano il coro”, tanto che le platee dei teatri son spesso freddine e tutti ricordano le proteste quando, al concerto che commemorava proprio De Andrè, Celentano dimostrò di non sapere alla perfezione la canzone), ieri sera hanno cantato spontaneamente. Per Dario e per “I Maltesi”, una meritata promozione a pieni voti. Bravissima tutta la band, anche se giunta a genova a ranghi ridotti (5 elementi anziché 9).
L’idea di proporre un tributo a Fabrizio De André nasce per caso, anzi quasi per gioco, sicuramente per la smisurata passione che lega indistintamente tutti i componenti della Band alla musica del grande cantautore genovese. Il gruppo barese, nato a fine 2009, è attualmente composto oltre che dalla voce solista, da altri giovani musicisti pugliesi che al completo raggiungono i nove elementi. Vanta già 150 date ed annovera importanti esibizioni nei più suggestivi luoghi della Puglia (della Campania, del Lazio, della Basilicata e della Sardegna), riscontrando grande successo tra il pubblico. Anche a Genova, dove ieri i musicisti sono stati a “Via del Campo 29 rosso” dove hanno potuto tenere in mano e suonare la chitarra di Fabrizio.

Ecco alcune delle canzoni suonate ieri sera.

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