Arriva in libreria “FantaLigustico, storie d’ombra e di misteri”

Di Black Giac – Una Liguria inattesa e insolita è quella che si scopre leggendo “Fantaligustico, storie di ombre e di misteri” l’ultima fatica dell’editore “Libero di scrivere”.

Si tratta di undici racconti scritti da autori liguri e no in cui si tenta l’operazione di affrontare il territorio della nostra regione sotto la lente del genere letterario “fantastico”. Genova ha avuto negli ultimi anni una grande produzione di titoli e ambientazioni “gialle” con i romanzi di Bruno Morchio e altri validi scrittori. Un successo che ha evidenziato l’attaccamento dei liguri e dei genovesi verso i sapori perduti, le antiche storie, i vicoli e le creuse, una nostalgia che riflette forse anche quel disagio nel vivere in città troppo spesso fuori dalla misura d’uomo. Le storie gialle e noir sono lo spunto  poi per raccontare profumi, odori e caratteri antropologici in cui, evidentemente, per molti è piacevole specchiarsi per ritrovarsi. Con “Fantaligustico” si approccia un genere tutto nuovo: si tratta di quella materia letteraria che non rientrando nella fantascienza si addentra nel fantastico: l’horror, la magia, e il fiabesco.

Forme e stili che in altre zone d’Italia e d’Europa hanno tradizione e un solido retroterra mentre in Liguria non hanno mai avuto particolare spazio. I motivi possono essere diversi e si possono tracciare solo delle ipotesi: troppo indaffarati nelle vicende della loro “bottega” gli abitanti di questa regione non hanno mai dato molto credito a leggende e altre storie, la cultura di sinistra maggioritaria in quest’area non ha mai visto di buon occhio le “tradizioni” e ancora meno una letteratura ad un tempo conservatrice del passato e sognatrice, il carattere tipicamente duro e introverso dei liguri poco inclini ai voli di fantasia… Un po’ di tutto questo, insomma.

Cambiano però gli scenari e ora in libreria si presenta questo volume che in undici racconti ci introduce in una Liguria inedita. Curate da un grande conoscitore del genere come Claudio Asciuti le storie di Bruce McAllister, Adalberto Cersosimo, Angelo Marenzana, Pierfrancesco Prosperi, Franco Ricciardiello, Sergio Badino, Oskar Felix Drago, Domenico Gallo, Giovanni Giaccone, Stefano Roffo e Giampietro Stocco ci immergono in una dimensione del tutto nuova e sorprendente tra le gallerie ferroviarie e gli oliveti delle Cinque Terre, lungo la Via del Sale, nella Genova del ‘700 o nel centro storico degli anni Quaranta dove avrete modo di sperimentare per la prima volta, o quasi, la trasposizione del nostro territorio e della nostra storia in una dimensione del tutto inedita e interessante. Si sdogana una porzione importante di storia e immaginario non solo di questa terra ma anche dell’intero paese (Genova nell’immaginario collettivo è molto più città di mare e navigazione di quanto il secondo dopoguerra ha concesso ai suoi stessi abitanti con le diverse barriere che separavano la città dal porto) per essere intelligentemente manipolata e lavorata.

Le storie “fantastiche” operano sull’immaginario recuperando vicende e situazioni che per molti altri versi potrebbero apparire marginali e con questo ci aiutano a capire di più, ad avvicinarci con originalità ma anche con sapienza a una dimensione che è il nostro inconscio collettivo, il magma immaginifico latente che tanti luoghi della nostra vita quotidiana indubbiamente esprimono. Pur nella dimensione artigianale di un piccolo libro si tratta di un’interessante operazione intellettuale non dissimile da quelle che dopo la scorpacciata “illuministica” cominciarono a produrre storici e antropologi di ispirazione romantica recuperando storie e leggende di antichi paesi e dimenticate etnie per restituirci ancora oggi il senso e i costumi di tante tradizioni e tante usanze. Dentro “Fantaligustico” tra mostri, fantasmi e maghi è poi possibile trovare anche qualche traccia di noi stessi, che per i tempi che corrono non fa certamente male.

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