Oggi in consiglio comunale: Il capolinea del bus 54, la Galleria Mameli, cantiere abbandonato a Oregina, fermate bus pericolose e l’emergenza tombini

 REPORT del CONSIGLIO COMUNALE*
feregiano_esonda_twitter41-300x196

Il consiglio comunale inizia con la discussione degli articoli 54, interrogazioni a risposta immediata.

Alfonso Gioia (Udc) parla della modifica della linea integrativa Amt 124 aeroporto – Sestri stazione – aeroporto.

Gioia: «lo spostamento del capolinea da via Aviatori d’Italia ha danneggiato i lavoratori (più di 500) delle Poste, che hanno sede lì vicino».

Risponde l’assessore Anna Dagnino: «il cambiamento del percorso non dipende da esigenze di risparmio, ma da esigenze dell’aeroporto. Nessuno aveva fatto notare quanto da lei esposto, e la ringrazio. Darò mandato all’azienda di analizzare la questione».

Problematiche sulle tariffe di Amiu. Chiede spiegazioni Vittoria Musso (Lista Musso).

  1. Musso: «le tariffe sono già altissime; i genovesi sono preoccupati. Il trasporto fuori regione, che lei aveva dato per annullato, è invece molto aumentato. Insieme alla bonifica di Scarpino costerà 130 milioni. L’azienda, chiedendo un prestito, dà a garanzia le tariffe. I genovesi sono stanchi e qualcuno è responsabile del disastro: dirigenti e politici, tutti dello stesso colore».

Risponde l’assessore Francesco Miceli: «dato che la discarica ha esaurito la sua capacità, per ammortizzare in 30 anni il necessario accantonamento, ci sarà un carico aggiuntivo sulle prossime tariffe di circa 3,6 milioni all’anno, recuperabili con miglioramenti sul piano dell’efficienza».

A distanza di circa dieci mesi dalla presentazione di articoli 54 sulla galleria Goffredo Mameli, rileva Franco De Benedictis (Gruppo Misto), si evidenziano nuove criticità sulle pareti della galleria stessa.

De Benedictis: «la notte del 22 dicembre scorso, Aster fece intervenne per evitare pericolose colature d’acqua. Adesso alcune lastre sono pericolanti. Chiedo se gli interventi siano stati fatti bene, se i lavori saranno sempre affidati ad Aster e quali saranno i tempi. La situazione è pericolosa».

Risponde l’assessore Gianni Crivello: «questa mattina è stato fatto un sopralluogo. Effettivamente alcuni pannelli sono danneggiati e non tutti sono riparabili; i tempi per la sostituzione sono nell’ordine di alcune settimane. I pannelli all’esterno sono spostati dalle radici di un grosso fico. La questione sarà valutata».

Clizia Nicolella (Lista Doria) chiede notizie sulla risistemazione dei giardini antistanti la buvette di Palazzo Tursi.

Nicolella: «il giardino di Tursi può essere considerato il giardino di rappresentanza della città. I ciliegi, giunti al termine del ciclo vitale, sono stati sostituiti forse troppo presto, perché era l’inizio dell’estate ».

Risponde l’assessore Gianni Crivello: «bisognava eseguire lavori di contenimento e si è dovuto attendere per il troppo caldo; in questi giorni sarà piantato un nuovo prato, poi saranno piantati gli alberi».

Guido Grillo (Pdl) vuole invece avere notizie sull’eventuale abbattimento dei resti del “ponte storico” sul Bisagno all’altezza di Borgo Incrociati, sotto il ponte “Castel Fidardo”, che ostacola lo scorrimento delle acque, con il conseguente accumulo di detriti in alveo.

Grillo: «è un ammasso di detriti che ha contribuito all’ultima tracimazione del Bisagno. L’assessorato ha predisposto la rimozione dei detriti, con grave onere economico. Risulta che il “ponte dimezzato” sia sottoposto a vincolo. Non è possibile rimuovere questo vincolo?».

Risponde l’assessore Gianni Crivello: «secondo la relazione idraulica, il maggior ostacolo sulla zona di Brignole è costituito non dal ponte di Sant’Agata, ma dal ponte Castelfidardo. In ogni caso è fondamentale sentire la Sovrintendenza».

 

Andrea Boccaccio (M5S) parla di un cantiere abbandonato nelle vie Casaccia e Paleocapa e chiede garanzie sulla sua sicurezza.

Boccaccio: «vogliamo rassicurazioni in merito alla situazione del cantiere, che sta deperendo visibilmente, con spostamenti di terra, fango, sabbia e libero accesso all’area di cantiere. C’è un problema di sicurezza, ma i residenti si preoccupano anche per la stabilità degli edifici, in seguito all’erosione che avviene nei pressi delle fondamenta».

Risponde l’assessore Gianni Crivello: «la criticità si è protratta nel tempo, anche per la complessità della situazione. Ci sono già stati tre stanziamenti per interventi successivi, poi l’area è stata posta sotto sequestro per un uso improprio di materiali; le strutture sono state monitorate, risultando stabili. Sono state eseguite approfondite indagini geologiche, di cui forniremo tutto il materiale. Manca ancora il progetto definitivo, a cui seguiranno la progettazione e il nuovo finanziamento».

Aggiornamento sulla realizzazione della tranvia nella Valbisagno. Lo chiede Paolo Repetto (Udc).

Repetto: «è necessario trovare una soluzione definitiva al problema della viabilità in Val Bisagno. Il tram è l’unica soluzione possibile perché moderno, ad alta capacità di trasporto, ecologico e silenzioso».

Risponde l’assessore Anna Dagnino: «All’inizio si prevedevano assi protetti, non la tranvia. Poi, un percorso partecipato indicò la soluzione della tranvia, ma non si era ancora arrivati allo studio di fattibilità. Mi propongo di riunire gli uffici competenti per un approfondimento della questione, per giungere presto ad un progetto preliminare».

Cristina Lodi (Pd) chiede di mettere a norma e in sicurezza le fermate Amt di corso Torino, almeno per la linea 20.

Lodi: «mi riferisco alle fermate del 20, 18 metri di lunghezza. Ci sono già stati incidenti. Vorrei notizie sulle future fermate, con la garanzia che i bus possano accostare permettendo alle persone di salire e scendere in sicurezza».

Risponde l’assessore Anna Dagnino: «nella complessiva ristrutturazione delle aiuole e della viabilità, è prevista l’istituzione di fermate in sicurezza, conformi alle norme. Puntiamo all’intervento definitivo. È una soluzione definitiva per una parte di città, sul piano dei trasporti, della sicurezza e delle barriere architettoniche».

Infine, Lilli Lauro (Pdl) chiede notizie sul piano di manutenzione straordinaria dei tombini in città.

Lauro: «non è questione, questa volta, di pulizia delle caditoie. In molti casi i tombini non sono connessi alla rete fognaria e le competenze per la loro manutenzione sono di vari soggetti. L’ultimo settore di competenza, Mediterranea delle Acque, è tra tutti i soggetti il più negligente. Per esempio, il negozio Sbraccia di via Cipro avrebbe potuto salvarsi dall’allagamento se fosse stato effettuato il drenaggio dei tombini».

Risponde l’assessore Gianni Crivello: «sicuramente occorre migliorare la pulizia dei chiusini e anche l’efficacia del lavoro dei soggetti che la devono garantire. Abbiamo circa 77 mila caditoie e, in questi anni, abbiamo investito circa un milione e mezzo di euro, più la quota prevista da parte di Aster per il contratto si servizio. È una rete in sofferenza e c’è ancora moltissimo da fare; spero che potremo fare investimenti in tal senso anche nel 2016».

 

Alle ore 14.59 il presidente Giorgio Guerello chiede alla segreteria generale di procedere con l’appello. Con 35 consiglieri presenti, la seduta è valida.

 

Si passa poi alla discussione dell’ordine del giorno, che prevede:

 

delibera di Consiglio:

 

  • Ratifica del Consiglio comunale ai sensi dell’art. 42, CO. 4, del T.U. D.LGS n. 267/18.8.2000.                                                                               Deliberazione Giunta comunale n. 177 del 30/7/2015 ad oggetto “I variazione ai documenti previsionali e programmatici 2015/2017”.

Approvata con 18 voti a voti a favore: maggioranza e Malatesta (Gruppo Misto) e 17 astenuti: opposizione, M5S, Udc, Anzalone, Baroni, Caratozzolo, De Benedictis (tutti del Gruppo Misto).

Viene anche concessa l’immediata eseguibilità, con voto unanime.

delibere di Giunta:

  • Indirizzo in ordine alla fusione per incorporazione della società Tunnel di Genova S.p.a. nella società Spim S.p.a.

Approvata con 22 voti a favore, 2 contrari: Muscarà, De Pietro (entrambi del M5S) e 1 presente non votante: Grillo (Pdl).

Viene anche concessa l’immediata eseguibilità, con voto unanime.

  • Riconoscimento del debito fuori bilancio a seguito della sentenza del Tribunale civile di Genova nella causa Comune di Genova (convenuto) – P. F., C. C., C. S., J. Soc. Agricola Sas di c. C. & c. (attori)

Approvata con 26 voti favorevoli e 6 astenuti: M5S e Mazzei (Gruppo Misto).

Viene anche concessa l’immediata eseguibilità, con voto unanime.

 

 Il Consiglio comunale si conclude alle ore 16.27.

 (*Il report viene curato dall’ufficio stampa del Consiglio Comunale)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: