Al Ducale si festeggia il compleanno del Dalai Lama

I monaci del monastero di Gaden Jangtse costruiscono un mandala di polveri di marmo colorate

A Palazzo Ducale, fino al 6 settembre, i festeggiamenti per l’80°compleanno di S.S. Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama del Tibet , che il 6 luglio scorso ha compiuto 80 anni.

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Oggi il Dalai Lama non è soltanto la massima autorità spirituale del popolo tibetano, ma anche un punto di riferimento etico, morale, culturale e spirituale fondamentale per decine di milioni di persone in tutto il mondo.

Come omaggio all’opera di questo testimone spirituale del nostro tempo (Premio Nobel per la Pace nel 1989 ), tre realtà diverse ma complementari – Fpmt, Comitato Padiglione Tibet e Progetto Eredità del Tibet – hanno dato vita al Comitato Anno del Dalai Lama , per dedicare a S.S. l’anno tibetano 2142 (iniziato il 19 febbraio 2015 e che terminerà l’8 febbraio 2016).

A Genova, fino al 6 settembre, a Palazzo Ducale , è prevista una serie di eventi in collaborazione con il Centro Drol-kar Sabsel Thekchog Ling.

Le varie attività avranno i seguenti orari:

  • fino a venerdì 4, ore 15/19
  • sabato 5, dalle 11 alle 20
  • domenica 6, dalle 11 alle 18

    Il tema centrale dell’avvenimento genovese sarà la costruzione di un mandala di polveri di marmo colorate (a cura dei monaci del monastero di Gaden Jangtse), che rappresenta l’impermanenza insita nelle leggi dell’Universo buddhista.

    Questa preziosa opera verrà poi dissolta nell’acqua al termine dell’evento (domenica 6, ore 18). Il mandala sarà il contenitore metaforico , nonché il supporto di iniziative artistico–culturali di vario genere:

    l’evento d’arte contemporanea Padiglione Tibet presentato recentemente a Venezia, proiezioni di film, esposizioni di fotografie, conferenze e presentazione del libro “Tulku, le incarnazioni mistiche del Tibet”.

    Infine, per cercare di fornire un quadro realistico e articolato della civiltà tibetana nel suo complesso, alcuni artisti e artigiani hanno formato un gruppo di 14 persone (pittori di tangka, esperti dell’intarsio ligneo, tessitori di tappeti e scultori) in grado di allestire un evento di tre giorni nel corso del quale produrre le loro opere d’arte e consentire quindi al pubblico di seguire, momento per momento, le varie fasi della lavorazione.

    Si tratta di un esperimento unico, mai tentato prima d’ora in Italia, che potrà rendere l’incontro con questi importanti aspetti della civiltà tibetana, un’esperienza viva e concreta.

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