Mercato di Sestri, per sistemarlo saranno ridotti i banchi

11728079_999661543386122_1259503909_oDopo il corteo di martedì scorso a Sestri, gli ambulanti Aval si aspettano che le trattative con il Comune per gli svariati temi sul tappeto riprendano alacremente. <La manifestazione è stata un successo, anche con l’amaro in bocca – dice Mauro Lazio, presidente dell’Aval, l’associazione enditori ambulanti della Liguria -. Perché per essere ascoltati per tentare di trovare soluzioni condivise ai problemi, non si dovrebbe arrivare a mettere in difficoltà altri cittadini. Ne avremmo fatto volentieri a meno. Ora, ci aspettiamo che si apra finalmente un tavolo di lavoro serio sugli innumerevoli problemi che affliggono i nostri mercati>.
Tra gli obiettivi dell’associazione di categoria ci sono sempre lo spostamento del mercato di Sestri, ma anche la segnaletica da rifare e i carri attrezzi che mancano. A causa di questi due fattori, a volte i mercati piazzano incompleti a causa delle auto in sosta nell’area a loro destinata. <Poi, dice Lazio, c’è la questione degli orari, determinati su vecchie esigenze, Ora, però, il mondo e cambiato e bisogna correggerli> Poi, il presidente Aval avverte che <O si troveranno soluzioni o tutte le settimane ci sarà una manifestazione>.
Sono 38  i mercati cittadini che stanno languendo e che con le misure suggerite dalla categoria, associra lazio, potrebbero decollare di nuovo. <Ma l’amministrazione non ci ascolta e continua a tirarla per le lunghe senza concederci veramente quel dialogo che ci aveva promesso – prosegue il presidente Aval. Ci hanno contattato, insieme alle altre associazioni, per allestire il mercato in via della Mercanzia e davanti all’Expo in modo da scoraggiare gli abusibi a stendere i propri lenzuoli in quel luogo. Abbiamo collaborato, accettando anche di pagare la concessione, anche se la più bassa per il territorio genovese. Se il Comune fosse stato sollecito e partecipativo come lo siamo stati no, molti problemi sarebbero già risolti, e invece…>.
L’assessore alle attività produttive Emanuele Piazza spiega che  sono state le competenti commissioni comunali a impegnare Sindaco e giunta a spostare attorno al mercato rionale del Ferro le bancarelle, “provvisoriamente” sistemate (ma da 25 anni), due volte la settimana, in via dei Costo. <Non  la reputoquesta la soluzione migliore perché non penso che accostando due problemi questi si risolvano automaticamente (il nuovo mercato del Ferro stenta a decollare a causa di una serie di problematiche, non ultimo il “no” dei commercianti di piazza dei Micone a convergere sulla struttura) – spiega Piazza -. Tuttatia, queste sono le indicazioni dei gruppi consiliari, che sono sovrani. Stiamo conducendo le verifiche tecniche. Nel mirino dei venditori c’è anche il presidente del municio Centro Ovest Giuseppe Spatola che da tempo non nega la sua ostilità alla collocazione individuata dai consiglieri comunali.
Certo che una ricollocazione bisogna trovarla e l’assessore Piazza spiega come una soluzione del problema sia necessario trovarla. <Sarebbe tutto più facile – dice – se i posti a disposizione fossero 85 invece che 129. Molti, abbandonati dagli assegnatari, vengono distribuiti tra gli “spuntisti (coloro che non hanno la concessione ma la pagano giornalmente quando possono, appunto, occupare coi loro banchi i posti vuoti n. d. r.). Abbiamo già chiesto i pareri necessari, anche al Municipio che, però, ci ha fatto sapere che non potrà prendere im discussione il caso prima di settembre>. Insomma, il Municipio oppone fiera resistenza e i 45 giorni concessi dal consiglio comunale per trovare una collocazione più idonea scadono a fine agosto. Sulla riduzione dei posti da sistemare, Lazio è d’accordo con Piazza. Anche per lui si possono cancellare in modo da facilitare lo spostamento del mercato.

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