Sampierdarena, Comune e Municipio aprono al confronto sulla pedonalizzazione di via Daste

Via DasteSi profila una svolta nella vicenda della pedonalizzazione di via Nicolò Daste, a Sampierdarena. Interessata da ormai tre anni dai lavori di riqualificazione previsti dal Por del 2000, la strada avrebbe dovuto essere interamente chiusa al traffico e, proprio in questi giorni, commercianti e residenti si erano allarmati per il posizionamento dei primi due paletti limitatori all’altezza di via Dario Pirlone.

“L’ipotesi di pedonalizzare interamente via Daste, con la conseguente perdita di 40 posti auto e l’isolamento del mercato di piazza Tre Ponti ci vede fermamente contrari, perché significherebbe il colpo di grazia ad un quartiere già segnato da degrado e criminalità – riferisce Rocco Pinto, titolare di una storica macelleria e punto di riferimento degli esercenti della zona -. Fortunatamente, però, non appena hanno avuto notizia dell’inizio dei lavori di pedonalizzazione, Municipio e Comune sono intervenuti e l’assessore alla mobilità Anna Dagnino si è detta disponibile a convocare al più presto una commissione consiliare per vagliare le possibili alternative”.

Tra le ipotesi sul tavolo c’è anche la controproposta avanzata dagli stessi commercianti, e che consiste in una pedonalizzazione parziale della strada: “Insieme ai cittadini e a tutti i Civ del quartiere abbiamo concordato e sottoposto all’amministrazione una soluzione che preveda di lasciare aperta al traffico la parte finale di via Daste in direzione di via Luigi Dottesio, in modo da salvaguardare sia i parcheggi che l’accesso al mercato – spiega Pinto -. Crediamo infatti che in questo modo si possano salvaguardare le esigenze di tutti: da una parte la riqualificazione del quartiere che può passare anche per una pedonalizzazione, ma a patto di tener conto, dall’altro lato, delle esigenze di chi qui vive e lavora, nonché di un quadro della mobilità profondamente cambiato rispetto a quando il progetto del Por venne concepito, ormai ben quindici anni fa. Speriamo quindi che, sulla base della nuova disponibilità appena ricevuta da parte di Comune e Municipio, si possa arrivare al più presto ad una soluzione condivisa e che non penalizzi nessuno”.

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