Di Paolo: “Negozi, presidi di legalità e sicurezza”

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“Il mondo del commercio è fatto di professionalità, investimenti personali e sforzi continui da parte degli operatori di adattarsi alle richieste del mercato – dice Sara di Paolo, candidata Pd al consiglio regionale -. Come nel caso delle piccole imprese spesso la gestione di un’attività commerciale è di tipo familiare, situazione per cui il negozio di famiglia passa di generazione in generazione. Una vera e propria identità familiare che diventa territoriale, soprattutto nel caso dei centri storici, o delle botteghe di paese. Negli ultimi anni il commercio al dettaglio ha dovuto affrontare diverse sfide. Dalle liberalizzazioni a internet, dagli outlet fino alle stretta dei consumi a causa della crisi. Dal 2004 al 2014 in Italia, però, le imprese registrate, secondo i dati di Confesercenti, sono aumentate del 3,3%”.
Secondo Sara di Paolo, resta forte il dato sul turnover (quasi un’impresa su due di quelle iscritte al Registro nel 2011 ha cessato l’attività entro tre anni). Le imprese del commercio al dettaglio dal 2004 al 2014 sono cresciute del 3,3% (poco sotto la quota di 844mila), una variazione che è la sintesi tra una fase di forte crescita (2004-2008), una di stagnazione (2008-2010), la crisi del triennio successivo e i primi segnali di ripresa nella seconda parte del 2014. “Numeri che possiamo riscontrare ogni giorno passeggiando nei nostri centri storici, dove la rapidità con cui si trasformano i negozi e gli esercizi pubblici disorienta – prosegue la canidata Pd -. Tutelare le piccole realtà imprenditoriali e commerciali non vuol dire abbandonarsi alla nostalgia ma salvaguardare l’identità dei nostri centri storici e dei nostri paesi con uno sguardo puntato sulla qualità del commercio e sulla possibilità di creare delle reti e delle sinergie che permettano ai piccoli di crescere e generare lavoro senza snaturare la propria particolarità. Un primo passo è stato fatto con il censimento delle “botteghe storiche” istituito dal provvedimento regionale del 2005 che tutela le attività con più di 50 anni alle spalle. Spetta alla politica, però, creare un sistema che rafforzi quella fitta rete di negozi che da sempre rappresentano vere istituzioni per il territorio in cui si trovano, presidi di legalità e sicurezza e icone di quel rapporto di fiducia tra esercenti pubblici e clienti”.

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