«Gli sguardi che proteggono»: a Genova presentato il calendario 2027 dei carabinieri

Il generale di brigata Alessandro Magro, comandante provinciale, ha presentato oggi l’edizione dedicata ai volti e alle specialità dell’Arma. Le immagini sono firmate da Franco Cappellari, con contributi di Aldo Cazzullo, Ferruccio De Bortoli e Bruno Vespa


Dodici reparti, dodici modi di raccontare il servizio quotidiano dei carabinieri. È il filo conduttore del Calendario Storico 2027, presentato oggi a Genova dal generale di brigata Alessandro Magro, comandante provinciale dell’Arma. Il titolo scelto, “Gli sguardi che proteggono”, richiama il tema della cura e della vicinanza alle persone, accanto alla tutela della sicurezza.

Le fotografie di Franco Cappellari mettono al centro gli uomini e le donne dei diversi reparti, raccontandone il lavoro attraverso i volti e gli sguardi. Ogni mese è dedicato a una specialità dell’Arma, in un percorso che vuole mostrare le molte attività con cui i carabinieri contribuiscono alla vita delle comunità.

La prefazione è firmata da Aldo Cazzullo, che ripercorre la storia dell’Arma e alcuni passaggi della vita repubblicana, ricordando anche il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e il ruolo delle indagini nella difesa della democrazia. Seguono i contributi di Ferruccio De Bortoli, dedicato ai presidi territoriali e alle diverse componenti operative, e di Bruno Vespa, che racconta le attività di reparti e specialità, dai motociclisti al Gruppo di intervento speciale, fino ai carabinieri per la tutela del lavoro e del patrimonio culturale e ai comandanti di stazione.
Nel testo introduttivo, il comandante generale dell’Arma, generale di corpo d’armata Salvatore Luongo, presenta il calendario come un racconto corale dell’impegno dei reparti e delle persone che li compongono. Il progetto lega la protezione della comunità non soltanto all’ordine pubblico, ma anche alla salvaguardia dell’identità, del lavoro, delle arti e della memoria collettiva.
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