Allerta meteo arancione o rossa, chiusura automatica per parchi, giardini e cimiteri

La nuova ordinanza introduce un automatismo valido per tutta la durata dell’allerta. Funerali e attività cimiteriali essenziali saranno garantiti. Per riaprire serviranno verifiche di sicurezza

Con l’entrata in vigore di un’allerta arancione o rossa, parchi, giardini e cimiteri di Genova chiuderanno automaticamente. La misura, stabilita da un’ordinanza firmata oggi dalla sindaca Silvia Salis, si applicherà su tutto il territorio comunale per l’intera durata dell’allerta diramata dall’Arpal, Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ligure.

Il provvedimento punta a ridurre i rischi legati al maltempo in luoghi esposti alla caduta di alberi e rami. Le chiusure riguarderanno anche le strutture presenti all’interno di parchi, giardini e cimiteri. Queste potranno però continuare a funzionare se saranno rispettate le procedure previste dai rispettivi piani di emergenza.


Il confronto con le regole precedenti mostra che la novità è soprattutto l’automatismo. Il Piano comunale già prevedeva la chiusura di parchi, ville e cimiteri in caso di allerta rossa, entro un’ora dalla diramazione dell’allerta. Con l’allerta arancione, invece, le chiusure potevano essere disposte caso per caso dal Centro Operativo Comunale: è successo, per esempio, il 21 agosto e il 17 settembre 2026. La nuova ordinanza rende quindi uniforme e preventiva la misura per entrambe le allerte, eliminando la necessità di decidere ogni volta se chiudere. Resta in vigore l’ordinanza di chiusura che scatta in automatico in caso di vento di burrasca forte.
«La sicurezza delle persone deve essere sempre la nostra priorità», afferma Silvia Salis, spiegando che l’ordinanza stabilisce regole uniformi e non richiederà più singoli provvedimenti in occasione di ogni allerta. La sindaca definisce la scelta una misura di prevenzione e responsabilità, necessaria per anticipare i rischi legati a fenomeni meteorologici intensi.
L’automatismo, sottolinea l’assessore alle Manutenzioni e ai Lavori pubblici Massimo Ferrante, permette di tenere conto anche delle condizioni imprevedibili che possono presentarsi durante l’evento. «Cristallizziamo e codifichiamo un provvedimento essenziale per tutelare la pubblica incolumità», dichiara.
Nei cimiteri resteranno garantiti i funerali, con la partecipazione dei familiari, e gli interventi interni che non possono essere rinviati. Le attività dovranno svolgersi con particolare cautela da parte degli operatori.
La riapertura non scatterà automaticamente alla fine dell’allerta: sarà possibile soltanto dopo le verifiche tecniche che accertino le condizioni di sicurezza.
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