Terminal Sech, Paroli risponde ai sindacati: «I container restano fino al 2047». Le crociere sono solo un’ipotesi

Dopo l’allarme di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti per il futuro dei 270 lavoratori, il presidente dell’Autorità portuale chiarisce che il Piano regolatore non modifica le concessioni. Un cambio di destinazione sarebbe possibile solo in casi previsti dalla legge


L’ipotesi di destinare il Terminal Sech alle crociere non equivale a una decisione già presa. Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Matteo Paroli, interviene dopo la presa di posizione di Filt Cgil Genova, Fit Cisl Liguria e Uiltrasporti Liguria, che avevano chiesto garanzie per i circa 270 lavoratori e chiarezza sulle prospettive dello scalo. Le sigle temono che le ipotesi legate al nuovo Piano regolatore portuale possano incidere sulla continuità delle attività e sull’occupazione.

Paroli ricorda che gli scenari del Piano regolatore sono stati illustrati ai sindacati il 14 settembre a Palazzo San Giorgio e che il tema è stato ripreso anche durante l’audizione in Regione Liguria del 22 ottobre. In quel quadro, spiega, un eventuale impiego del Sech per il traffico crocieristico è una delle diverse possibilità considerate ed è collegato alla destinazione ro-pax, cioè al traffico di passeggeri e veicoli. Le crociere e i container, invece, non potrebbero operare contemporaneamente con le destinazioni ipotizzate per il terminal.

Il presidente sottolinea però che il Piano regolatore portuale è uno strumento di pianificazione e non interviene sulle concessioni in vigore. Quella del Sech prevede il traffico container e, secondo Paroli, questa destinazione resterà confermata fino alla scadenza naturale della concessione, prevista nel 2047, fatti salvi i casi contemplati dalla legge o una rinuncia da parte del concessionario.
Un eventuale cambio, precisa il presidente, potrebbe essere valutato soltanto in presenza di specifiche condizioni previste dal Codice della navigazione: rinuncia alla concessione, decadenza oppure revoca. Paroli richiama inoltre i circa trenta incontri già svolti con rappresentanti del settore e associazioni, contestando la circolazione di anticipazioni parziali e non contestualizzate del verbale dell’audizione regionale.
La risposta dell’Autorità punta a ridimensionare i timori di una modifica imminente: per Paroli, parlare oggi di un passaggio alle crociere non significa che il terminal cambierà destinazione, né che la concessione in corso venga meno. Il presidente invita quindi a evitare allarmismi che, a suo giudizio, rischiano di alimentare tensioni tra i lavoratori e conferma la disponibilità degli uffici a fornire chiarimenti, anche sugli aspetti tecnici del Piano.
La nota sindacale riguardava anche il Terminal Rinfuse, per il quale le organizzazioni avevano segnalato difficoltà e incertezze sui progetti futuri, oltre a uno stato di agitazione dei lavoratori che dura da oltre due mesi. La precisazione di Paroli, invece, si concentra sul Sech e sulle regole che ne disciplinano la concessione.
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