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Scuole occupate, il Calvino sostiene le rivendicazioni degli studenti, al Lanfranconi lezioni e assemblea convivono

I docenti dell’Istituto Italo Calvino contestano la copertura mediatica della protesta e chiedono di riportarne al centro le ragioni. Al Liceo Lanfranconi, per oggi, gli studenti possono scegliere tra attività in classe e assemblea

Due istituti genovesi affrontano in modo diverso la mobilitazione studentesca. All’Istituto di istruzione superiore Italo Calvino, un gruppo di docenti esprime solidarietà agli studenti che hanno occupato la scuola e critica il modo in cui alcuni media locali hanno raccontato la vicenda. Al Liceo statale Luigi Lanfranconi, una circolare firmata dal dirigente Francesco Bertolini organizza invece la giornata di oggi, 15 ottobre, nel caso prosegua l’assemblea o l’occupazione delle palestre.

Nel documento del Calvino, gli insegnanti spiegano che la protesta nasce dalla richiesta di riportare l’istruzione al centro del dibattito pubblico e di aumentare gli investimenti nella scuola, anche rispetto alle spese militari. La mobilitazione viene inoltre collegata alla solidarietà con gli studenti di Francia e Spagna. Secondo i firmatari, nelle settimane precedenti il tema era stato discusso all’interno dell’istituto, insieme alle proteste giovanili in Europa e alla necessità di prendere posizione.

I docenti appoggiano le rivendicazioni, ma contestano la scelta di dare risalto a episodi circoscritti, che la scuola afferma di aver già affrontato, invece di concentrarsi sulle ragioni dell’occupazione. Il gruppo sostiene inoltre che, anche in passato, si sia parlato dell’istituto senza chiedere chiarimenti a insegnanti o personale. Nel comunicato ricorda che la scuola è disponibile a fornire informazioni e riscontri sulla vita scolastica.

Al Lanfranconi, la circolare di ieri ha previstoper oggi una modalità che consenta di mantenere sia le lezioni sia l’assemblea. Nella circolare si legge che gli studenti devono presentarsi nelle classi previste dall’orario, dove viene fatto l’appello, e poi possono scegliere se restare per le attività scolastiche o partecipare all’assemblea. Gli spazi indicati sono la palestra o la sala polivalente per la sede di Voltri e la palestra o il campetto per quella di Sestri, in caso di grande affluenza.

La scelta, precisa la circolare, non può essere cambiata durante la giornata. Chi partecipa all’assemblea viene registrato come presente a scuola e non deve giustificare un’assenza. La soluzione, si legge nel documento, è stata condivisa con i rappresentanti degli studenti e discussa negli organismi scolastici.


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