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Insulti, sputi e urina sul bus: autista aggredita al capolinea della linea 9

La conducente è stata raggiunta sul posto di guida alle 6 in piazza Caricamento. L’uomo ha colpito la paratia e le ha sputato addosso, poi ha urinato sulla carrozzeria. La lavoratrice si è recata in ospedale. I sindacati denunciano l’escalation e chiedono interventi concreti

Alle 6 del mattino, al capolinea della linea 9 in piazza Caricamento, un uomo ha raggiunto una conducente direttamente sul posto di guida e ha iniziato a inveire contro di lei. Secondo quanto riferito dai sindacati, l’aggressore ha colpito la paratia che separa il posto di guida dal resto del mezzo, ha sputato addosso alla lavoratrice e ha urinato sulla carrozzeria, davanti a lei. La donna si è recata in ospedale per le analisi necessarie a escludere eventuali contaminazioni causate dal materiale organico che la ha raggiunta.

Un episodio che Filt Cgil Genova definisce gravissimo e che riporta al centro la sicurezza di chi ogni giorno garantisce il trasporto pubblico. Il sindacato ricorda che è stato sottoscritto un protocollo contro le aggressioni al personale, ma avverte che gli strumenti di protezione, la videosorveglianza e le sanzioni non bastano se non si interviene anche sulle cause del fenomeno. Servono, sostiene, prevenzione, educazione al rispetto e iniziative che coinvolgano scuole, comunità e istituzioni.

Anche Ugl parla di una nuova aggressione e denuncia la distanza tra gli impegni annunciati e le misure effettivamente attuate per fermare quella che definisce una continua escalation. Il sindacato ha attivato le procedure di raffreddamento e attende la convocazione delle parti.

«Su questo tema l’azienda non ha potere di intervento: serve una presa di posizione da parte delle istituzioni», afferma il segretario Roberto Piccardo. Ugl chiede che l’aggressione a un conducente venga considerata con la stessa gravità di quella ai danni di un componente delle forze dell’ordine. Il sindacato collega inoltre le difficoltà nel trattenere il personale ai rischi del mestiere, alle condizioni di lavoro e a retribuzioni che giudica inadeguate alle responsabilità.

Per Filt Cgil, gli episodi contro il personale viaggiante non sono casi isolati, ma il segnale di un problema sociale che colpisce sempre più lavoratrici e lavoratori. La richiesta dei sindacati è che alla protezione a bordo si affianchino azioni di prevenzione e una risposta concreta delle istituzioni. Chi lavora per garantire un servizio essenziale alla città, concludono, deve poter svolgere il proprio compito senza subire violenze e tornare a casa in sicurezza.


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