Da Goya a Monet, la Collezione Scharf svela a Palazzo Ducale oltre 140 opere rimaste a lungo private

Da domani, 15 ottobre, al 2 maggio Genova ospita per la prima volta in Italia una raccolta costruita da quattro generazioni di collezionisti. In mostra dipinti e opere che attraversano due secoli, tra capolavori, vicende familiari e pagine drammatiche della storia europea

Oltre 140 opere, custodite a lungo lontano dagli occhi del pubblico, arrivano per la prima volta in Italia. Da domani, giovedì 15 ottobre, il Sottoporticato di Palazzo Ducale ospiterà “Renoir, Monet, Toulouse-Lautrec, Cézanne. 200 anni di arte dalla Collezione Scharf”, aperta fino al 2 maggio 2027. La mostra, curata da Ilaria Bonacossa, direttrice di Palazzo Ducale, è realizzata in collaborazione con The Scharf Collection e MondoMostre. Prima di Genova, il progetto espositivo è stato presentato all’Alte Nationalgalerie di Berlino e al Kunstpalast di Düsseldorf.

Il percorso segue due secoli di arte e la storia di una famiglia di collezionisti tedeschi, intrecciata con le trasformazioni politiche e culturali dell’Europa. La raccolta nacque a Berlino con Otto Gerstenberg, che riunì opere legate al Modernismo e alle avanguardie francesi. Durante la Seconda guerra mondiale la figlia Margarethe Scharf riuscì a salvare una parte importante della collezione. Le vicende del Novecento portarono poi a confische e spostamenti: dopo la guerra i diversi nuclei furono ricostruiti e sviluppati dalle generazioni successive.
I nipoti di Gerstenberg, Walther e Dieter Scharf, seguirono strade diverse. La raccolta di Dieter, dedicata soprattutto al Surrealismo, è in prestito permanente dal 2008 alla Collezione Scharf-Gerstenberg di Charlottenburg. Walther, insieme alla moglie Eve e al figlio René, ampliò invece il nucleo francese, acquisendo opere di Monet, Cézanne, Matisse e Picasso. Oggi René Scharf e Christiane Scharf proseguono il progetto familiare con l’arte moderna e contemporanea, seguendo in particolare il dialogo tra pittura figurativa e astratta.
L’itinerario si apre con le incisioni di Francisco Goya e gli studi dal vero di Jean-Baptiste Camille Corot, per poi arrivare alla pittura en plein air di Claude Monet, Pierre-Auguste Renoir ed Edgar Degas. Da qui la mostra attraversa il Post-Impressionismo di Paul Cézanne e le ricerche di Pierre Bonnard, Édouard Vuillard e Henri de Toulouse-Lautrec, prima di passare al colore di Henri Matisse e alle scomposizioni cubiste di Pablo Picasso, Juan Gris e Fernand Léger. Il viaggio prosegue dal Surrealismo all’Espressionismo astratto e all’arte contemporanea, con opere, tra gli altri, di Sam Francis, Hiroshi Sugimoto, Daniel Richter, Tony Cragg e Katharina Grosse.
La collezione racconta così anche il percorso di opere salvate, trasferite e ricostruite nel corso di guerre e cambiamenti politici. René e Christiane Scharf hanno spiegato che mostrare a Genova lavori rimasti per generazioni nei cataloghi sotto la dicitura “collezione privata” significa condividere ciò che la famiglia ha raccolto e custodito nel tempo. Tra le opere citate dai collezionisti figura il Waterloo Bridge di Monet.
Per Ilaria Bonacossa, il valore della raccolta sta anche nella continuità del progetto: oltre alla qualità dei singoli dipinti, la Collezione Scharf è rimasta intellettualmente attiva per più di due secoli, rinnovando il confronto tra artisti e linguaggi. La presidente di Palazzo Ducale Sara Armella ha indicato in Genova, città di scambi e incontri, il luogo adatto ad accogliere una mostra di respiro internazionale. Simone Todorow di San Giorgio, amministratore delegato di MondoMostre, ha sottolineato il ruolo dell’esposizione nel portare al pubblico un patrimonio privato e renderlo accessibile a nuovi visitatori.
Il biglietto intero costa 16 euro; il ridotto ordinario 14 euro e quello per gli over 65 è di 15 euro. Per gli studenti universitari con tessera e per i tesserati under 26 del Centro Universitario Sportivo di Genova è previsto un ingresso a 10 euro il giovedì. I ragazzi dai 6 ai 17 anni pagano 7 euro, mentre il biglietto per le scolaresche costa 6 euro. Il costo comprende l’audioguida accessibile tramite codice QR. Per i gruppi adulti sono obbligatorie la prenotazione e l’audioguida, con tariffa ridotta di 14 euro; le scuole possono prenotare scrivendo a prenotazioniscuole@palazzoducale.genova.it.
I biglietti sono disponibili QUI. Si può acquistare anche un biglietto open, a 18 euro intero o 16 euro ridotto, QUI. Per la prevendita dei biglietti individuali e dei gruppi adulti si aggiungono 2 euro; il supplemento non si applica agli acquisti in biglietteria per la visita nella stessa giornata.
La mostra è visitabile il lunedì dalle 14 alle 19.30, dal martedì al giovedì e la domenica dalle 10 alle 19.30, il venerdì e il sabato dalle 10 alle 20. La biglietteria chiude un’ora prima. Sono previste aperture straordinarie il 7 dicembre dalle 10 alle 19.30, il 24 dicembre dalle 10 alle 17 e il 29 marzo dalle 10 alle 19.30; il 25 dicembre Palazzo Ducale resterà chiuso.In copertina: Claude-Monet, Waterloo-Brigde, 1903, The Scharf Collection
In copertina: Claude-Monet, Waterloo-Brigde, 1903, The Scharf Collection


Devi effettuare l'accesso per postare un commento.