Cultura 

Palazzo Ducale: tra fine 2026 e primi mesi 2027 la mostra della Collezione Scharf, “La Storia in Piazza” e il Festival di Limes

Presentato il programma autunnale e dei primi mesi del 2027, con la mostra dedicata agli impressionisti ed esposizioni fotografiche, rassegne letterarie, iniziative per le scuole e progetti ideati per i giovani

Grandi mostre, festival, incontri e attività per le scuole compongono il programma di Palazzo Ducale per l’autunno 2026 e il 2027. Il calendario, presentato oggi nella Sala del Maggior Consiglio, attraversa arte, fotografia, storia, geopolitica, letteratura, scienza e contemporaneità, con appuntamenti distribuiti nell’arco dell’anno e progetti sviluppati insieme alle realtà culturali e formative del territorio.

Il principale appuntamento espositivo dell’autunno sarà “Renoir, Monet, Toulouse-Lautrec, Cézanne. 200 anni di arte dalla Collezione Scharf”, in programma dal 15 ottobre al 2 maggio 2027. La mostra porterà a Genova oltre 140 opere della raccolta tedesca, per la prima volta presentata in Italia nella sua complessità. Accanto agli artisti citati nel titolo saranno esposti lavori di autori come Goya, Corot, Bonnard, Matisse, Léger, Tony Cragg e Katharina Grosse. Il percorso ripercorrerà due secoli di storia dell’arte e le vicende di una collezione attraversata da guerre, persecuzioni e successive ricostruzioni.

La fotografia continuerà ad avere uno spazio importante. È già visitabile fino all’8 dicembre la “World Press Photo Exhibition 2026”, nella Loggia degli Abati, con una selezione degli scatti premiati nel concorso internazionale di fotogiornalismo. A fine dicembre è annunciata una mostra dedicata a Willy Ronis, mentre nella primavera del 2027 arriverà un’esposizione su Florence Henri, con oltre settanta opere tra fotografie, dipinti, collage e disegni. In programma anche “Sarajevo 1992-1996. L’assedio più lungo”, con le fotografie di Mario Boccia, dedicate alla vita quotidiana durante l’assedio della città.

Tra i principali appuntamenti del 2027 tornerà “La Storia in Piazza”, dall’11 al 14 marzo, con un’edizione dedicata all’“Uso politico della Storia”. Il programma, che affiancherà conferenze e dialoghi a reading, laboratori e attività per le scuole e le famiglie, offrirà occasioni per riflettere su come il racconto del passato influenzi la memoria collettiva e il dibattito del presente. Dal 9 all’11 aprile si terrà invece la quattordicesima edizione del Festival di Limes, dedicata alle trasformazioni geopolitiche attraverso incontri e analisi.

La letteratura sarà al centro della seconda edizione di “Un Palazzo di Libri”, con ospiti annunciati come Michele Mari, Amélie Nothomb, Nicola Lagioia, Vito Mancuso e Dacia Maraini. La rassegna si allargherà anche al fumetto, con la partecipazione di Makkox. Nel calendario trovano spazio inoltre Book Pride, la Notte degli Scrittori, il Premio Rapallo BPER Banca e il Pride delle Parole, insieme ad altri incontri dedicati ai libri e ai linguaggi contemporanei.

La programmazione comprenderà anche la nona edizione di “Scienza Condivisa”, incentrata sul tema del tempo, e appuntamenti di filosofia, arte, religioni, attualità e sociale. Accanto agli eventi per il pubblico generale proseguiranno le attività dei Servizi Educativi e Culturali, con percorsi, visite e laboratori rivolti a scuole, insegnanti, famiglie e bambini.

I giovani saranno coinvolti anche nella progettazione. Lo Young Board e “Generazione Ducale” lavorano a iniziative rivolte agli under 35, tra mostre, podcast, musica e arti dal vivo. Dopo “Memorie su pellicola. Ferrania fabbrica di immagini”, il programma annunciato comprende “Seventeen Pods”, “I am a voice”, “New Gen Fest” e la mostra “Se la colpa è degli uomini. Opere dalla Underdog Collection”, prevista dal 19 novembre all’8 dicembre. A queste proposte si affiancano le collaborazioni con l’Accademia di alto perfezionamento del Teatro Carlo Felice, la Scuola di Recitazione Mariangela Melato del Teatro Nazionale di Genova e l’Accademia Ligustica di Belle Arti.

Le dichiarazioni

Sara Armella, presidente di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, ha descritto il Palazzo come una casa della cultura aperta tutto l’anno, in cui mostre, incontri e progetti educativi mettono in relazione i protagonisti internazionali con le competenze del territorio. Ha sottolineato l’investimento sui giovani e l’obiettivo di offrire un luogo in cui il pubblico possa tornare.

La sindaca Silvia Salis ha richiamato il valore degli appuntamenti capaci di avvicinare nuovi pubblici alla cultura e ha evidenziato il coinvolgimento dei giovani nella progettazione delle attività. La vicepresidente regionale con delega alla Cultura e allo Spettacolo Simona Ferro ha definito la programmazione un patrimonio per Genova e per la Liguria, sottolineando in particolare l’attenzione a scuole, famiglie e nuove generazioni.


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