Spettacoli 

Tre concerti dentro un gioiello nascosto di Sestri Ponente: la musica incontra il grande Barocco

La venticinquesima edizione di “Musica nei Musei e non solo…” porta nell’Oratorio del Santissimo Cristo un viaggio dal Medioevo a Vivaldi, Bach, Händel e Fauré. Il primo appuntamento è in programma sabato 12 settembre

Tre concerti per riscoprire attraverso la musica uno dei luoghi d’arte meno conosciuti di Sestri Ponente. La venticinquesima edizione di “Musica nei Musei e non solo…” approda nell’Oratorio del Santissimo Cristo con un percorso che intreccia spiritualità, memoria, patrimonio storico e rapporto con il territorio.

La rassegna dell’Accademia del Chiostro, diretta artisticamente da Donatella Ferraris, propone tre appuntamenti distribuiti tra settembre e novembre. Il programma attraverserà oltre sette secoli di storia musicale, partendo dalla devozione medievale per arrivare alle grandi composizioni sacre e strumentali europee.

L’iniziativa rientra in “Genova Città dei Festival” e prosegue il progetto “Suoni Metropolitani – Percorsi musicali tra territori e comunità”, sviluppato tra la Città metropolitana di Genova e la provincia di Savona. L’obiettivo è portare concerti di qualità anche fuori dai tradizionali circuiti del centro cittadino, trasformando chiese, oratori, musei e piccoli spazi culturali in luoghi d’incontro.

«La venticinquesima edizione conferma la straordinaria vitalità di una rassegna capace di unire l’eccellenza artistica alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico legato al territorio», commenta l’assessore comunale alla Cultura Giacomo Montanari.

Secondo Giacomo Montanari, la scelta dell’Oratorio del Santissimo Cristo permette di riportare l’attenzione su un luogo profondamente legato alla comunità di Sestri Ponente, ma ancora esterno alle principali rotte culturali e turistiche della città. La musica diventa così la porta d’ingresso per conoscere l’edificio, le opere conservate al suo interno e la storia sociale e religiosa del quartiere.

L’oratorio sorge nei pressi della chiesa di San Giovanni Battista e deve il proprio nome a un antico Crocifisso ligneo. Uno dei primi documenti conosciuti che ne testimoniano l’esistenza risale al 1734, anche se l’edificio viene ritenuto più antico. Al suo interno si trova una sola navata coperta da una volta a botte, decorata con affreschi, stucchi, finte architetture e rappresentazioni di santi.

Il patrimonio comprende “La Natività di San Giovanni Battista” di Gregorio De Ferrari, protagonista della grande stagione barocca genovese, e un dipinto settecentesco di autore ignoto raffigurante “San Giovanni che battezza Nostro Signore”. Sono presenti inoltre l’altare in marmi policromi, il Crocifisso che dà il nome all’edificio e una statua processionale lignea della Madonna del Rosario realizzata nel 1758 dallo scultore Giulio Casanova.

La storia del luogo è stata segnata anche da periodi difficili. Diverse tele dedicate alla vita di San Giovanni Battista andarono disperse durante l’occupazione austriaca di Genova del 1746. Nel 1970 l’oratorio subì gravi danni in seguito ai lavori nella sottostante galleria autostradale e venne dichiarato inagibile. Dopo il restauro fu riaperto al pubblico nel 1983. Le informazioni storiche sull’edificio sono raccolte anche nel progetto dell’Università di Genova Fonti per la storia della critica d’arte: https://fosca.unige.it/Oratorio%20Del%20%22Santo%20Cristo%22%20Della%20Chiesa%20di%20S.Giovanni%20Battista.

«L’oratorio rappresenta per Sestri Ponente una vera e propria gemma da riscoprire», sottolinea Giacomo Montanari, ricordando in particolare il valore della pittura di Gregorio De Ferrari, tra i vertici del Barocco genovese.

Il primo concerto è fissato per sabato 12 settembre alle 21 e sarà dedicato alla musica sacra. Protagonista sarà il Coro Claudio Monteverdi di Genova, diretto da Silvano Santagata, con Alberto Perfetti al pianoforte. La presentazione sarà affidata a Michela Cambrea.

La serata si aprirà con una selezione dedicata a “La Passione”, tratta dal Laudario 91 di Cortona, una delle testimonianze più importanti della poesia religiosa e della musica devozionale italiana del Duecento. Il manoscritto raccoglie componimenti in lingua volgare destinati al canto delle confraternite e permette di entrare in contatto con una forma di spiritualità popolare sviluppatasi fuori dalla liturgia ufficiale in latino.

La seconda parte accompagnerà il pubblico attraverso epoche successive della tradizione corale sacra. Il concerto metterà quindi in dialogo le origini medievali della lauda con le trasformazioni del linguaggio vocale avvenute nei secoli seguenti.

Il secondo appuntamento si terrà sabato 10 ottobre alle 21 con “Tra cielo e terra – Lode alla Vergine del Rosario”. Il concerto accompagnerà la ricollocazione della statua lignea settecentesca della Madonna del Rosario, restituendo una funzione viva a un’opera legata alla storia religiosa dell’oratorio e alle antiche processioni della comunità.

A esibirsi sarà il Gruppo di Musica Antica dell’Accademia del Chiostro, formato dal soprano Maria Catharina Smith, dal flautista Gaetano Conte, dalle violiniste Annalisa Del Grosso e Francesca Del Grosso, dalla violoncellista Donatella Ferraris e da Mario Del Grosso al clavicembalo. La serata sarà presentata da Massimo Vivaldi.

Il programma sarà dedicato ad Antonio Vivaldi, Johann Sebastian Bach e Georg Friedrich Händel, alternando musica sacra, pagine strumentali e teatro musicale. Tra le composizioni annunciate figurano il “Magnificat” e “Gelido in ogni vena” di Antonio Vivaldi.

Il primo brano rielabora in musica il cantico attribuito alla Vergine Maria, mentre “Gelido in ogni vena”, tratto dall’opera “Farnace”, appartiene al repertorio teatrale. Il suo inserimento mostra come il linguaggio musicale barocco potesse attraversare senza rigide separazioni la chiesa, il concerto e il palcoscenico.

La rassegna si concluderà domenica 22 novembre alle 17.30 con “Accademia in Oratorio – Musica e voce per Santa Cecilia”. La data coincide con la ricorrenza della patrona della musica, dei musicisti e dei cantanti e rappresenterà anche l’ultimo appuntamento della venticinquesima edizione.

Protagonista sarà il soprano Stefania Pietropaolo, accompagnata dall’orchestra diretta da Massimo Vivaldi. Michela Cambrea sarà responsabile dell’orchestra, mentre la presentazione verrà affidata a Roberto Iovino.

Il programma conclusivo comprenderà musiche di Johann Sebastian Bach, Jean-Philippe Rameau, Antonio Vivaldi, Georg Friedrich Händel, Henry Purcell e Gabriel Fauré. Una parte significativa sarà riservata alle composizioni vocali dedicate a Santa Cecilia, figura divenuta nei secoli simbolo della capacità della musica di unire dimensione terrena e spirituale.

Dopo venticinque edizioni, “Musica nei Musei e non solo…” conferma una formula fondata non soltanto sui concerti, ma sul dialogo tra repertori, luoghi e pubblico. Ogni spazio contribuisce all’ascolto con la propria storia, la propria acustica e le opere che custodisce.

L’iniziativa è curata dall’Accademia del Chiostro con il contributo e il patrocinio del Comune di Genova e il patrocinio della Regione Liguria. Per Giacomo Montanari, portare la musica nell’oratorio significa riscoprire «uno spazio vivo di comunità e di cultura» e costruire un’offerta culturale capace di raggiungere anche i quartieri lontani dai percorsi più frequentati.


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