Spettacoli 

Il Barocco invade palazzi, chiese e musei: diciassette appuntamenti tra Genova e il Savonese

Dal 9 settembre al 7 novembre torna il Festival internazionale “Le Vie del Barocco”. La trentatreesima edizione mette in dialogo musica e scultura, con prime esecuzioni, danza, conferenze e un itinerario attraverso alcuni dei luoghi d’arte più suggestivi della Liguria

La musica barocca torna a percorrere chiese, oratori, palazzi e musei della Liguria. Dal 9 settembre al 7 novembre si svolgerà la trentatreesima edizione del Festival internazionale “Le Vie del Barocco”, ideato e promosso da Collegium Pro Musica e diretto artisticamente da Stefano Bagliano.

Il titolo scelto per il 2026 è “Scultura: e il suono si fece forma”. Il cartellone esplora il rapporto tra due linguaggi apparentemente lontani: la solidità della materia scolpita e la natura impalpabile della musica. Ogni concerto sarà quindi collegato alle opere, all’architettura e alla memoria dei luoghi che lo ospiteranno.

La programmazione si concentrerà sul repertorio del Seicento e del Settecento, ma si aprirà anche alla musica medievale, rinascimentale, classica e contemporanea. Non mancheranno incursioni nel jazz, nella danza e nel teatro, accanto a conferenze, letture storico-artistiche, prime esecuzioni moderne e composizioni presentate per la prima volta in Liguria.

Gli appuntamenti coinvolgeranno Genova, Albissola Marina, Savona, Varazze e Noli, costruendo una rete culturale tra capoluogo, Riviera e Ponente. L’intento è utilizzare la musica per attirare l’attenzione su edifici e opere d’arte che rischiano di rimanere ai margini dei percorsi più conosciuti.

L’apertura a Palazzo Tursi con una “Cleopatra” ritrovata

Il festival debutterà mercoledì 9 settembre alle 20.30 nel Salone di rappresentanza di Palazzo Tursi. Il concerto inaugurale, intitolato “Chi mai provò più barbaro martìre”, sarà affidato alla contralto Stefania Balsamo e all’ensemble strumentale dell’Accademia del Santo Spirito.

Con lei suoneranno Alessandro Conrado e Francesco Bergamini ai violini, Fulvia Corazza alla viola, Massimo Barrera al violoncello e Luca Ronzitti al clavicembalo e alla direzione.

Il programma comprende la cantata “Lontananza” di Antonio Maria Bononcini, i “Capricci puerili” di Francesco Antonio Pistocchi e “La Cleopatra” di Giovanni Antonio Giay. Quest’ultima composizione, scritta nel 1724 per contralto, archi e basso continuo, sarà proposta in prima esecuzione moderna.

L’Accademia del Santo Spirito, fondata a Torino nel 1985, è specializzata nello studio e nell’esecuzione filologica del repertorio compreso tra Cinquecento e Settecento. Una parte importante della sua attività è dedicata alla riscoperta di composizioni poco frequentate e dei musicisti legati alla corte sabauda. L’ingresso alla serata inaugurale sarà gratuito, con possibilità di lasciare un’offerta.

Violoncelli e danza tra le ceramiche di Albissola

Sabato 12 settembre alle 21 il festival raggiungerà il Museo Diffuso Albisola di Albissola Marina con “Sculture aeree”. Erich Oskar Hütter e Aurelia Hütter-Schmid ai violoncelli incontreranno la danza di Tanja Schmid.

La musica di Johann Sebastian Bach, Giuseppe Maria Dall’Abaco, Max Bruch e Antonio Vivaldi accompagnerà il movimento del corpo in uno spazio legato alla tradizione ceramica e alle sperimentazioni artistiche che nel Novecento hanno reso Albissola un punto di riferimento internazionale.

Martedì 15 settembre alle 20.30 si tornerà a Genova, nell’Oratorio di Sant’Erasmo di Quinto. Il clavicembalista Johannes Maria Bogner presenterà “Un cesello di fantasie cromatiche”, recital dedicato a Girolamo Frescobaldi, Johann Sebastian Bach e François Couperin. Il titolo richiama il lavoro dello scultore e dell’incisore: ornamentazioni, variazioni e contrappunti musicali diventano l’equivalente sonoro di una materia pazientemente lavorata.

Il Seicento siciliano nella chiesa di San Donato

Venerdì 18 settembre il festival entrerà nella chiesa di San Donato. Alle 20.15 don Carlo Parodi presenterà le opere scultoree conservate nell’edificio; alle 20.30 inizierà il concerto “Seicento siciliano tra Madonne, santi e diavoli scolpiti”, inserito nelle iniziative per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi.

Il violinista Valerio Losito suonerà con i Solisti dell’Orchestra Barocca Siciliana un programma dedicato ad Alessandro Scarlatti, Bartolomeo Montalbano, Giovanni Antonio Pandolfi Mealli, Bonifacio Graziani Aliotti e Francesco Antonio Pistocchi.

Martedì 22 settembre il Chiostro di San Matteo sarà protagonista di una serata costruita intorno alle sue testimonianze lapidee. Alle 20 Ibleto Fieschi terrà la conferenza “Le iscrizioni delle lapidi del Chiostro di San Matteo”; alle 20.30 i Fiati del Collegium Pro Musica Trio proporranno “Tra capitelli e lettere scolpite l’intrecciar dei fiati”. L’appuntamento è realizzato in collaborazione con l’Ordine degli Architetti.

Dal mandolino alle sculture del Maragliano

Venerdì 25 settembre alle 21, nella chiesa di Sant’Andrea a Savona, Carlo Aonzo al mandolino e Stefano Bagliano al flauto e alla direzione guideranno Collegium Pro Musica nel concerto “Soffiar, sfregar e pizzicar per devozione”. Il programma attraverserà Barocco e Rococò con musiche di Roberto Valentino, Domenico Cecere, Georg Friedrich Händel, Emanuele Barbella e Antonio Vivaldi.

La stessa formazione sarà impegnata sabato 26 settembre nell’Oratorio di San Filippo a Genova con “Suonar per Maria, bellezza scolpita tanto antica e così nuova”. La serata sarà realizzata insieme all’associazione Oratorium e agli Amici di Paganini.

Martedì 29 settembre alle 17 Palazzo Spinola di Pellicceria ospiterà “A colpi di martelletto”. Il Duo Picello Bros, composto da Francesco Pepicelli e Angelo Pepicelli, interpreterà musiche di Ludwig van Beethoven, Fryderyk Chopin e Roberto Molinelli. Una delle composizioni sarà presentata per la prima volta in Liguria.

Venerdì 2 ottobre alle 21, nell’Oratorio di San Giuseppe a Varazze, l’ensemble vocale e strumentale Il Cantiere di Orfeo del Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio di Alessandria proporrà “Giovanili accenti tra le sculture del Maragliano”. Il programma, ambientato tra opere legate alla tradizione scultorea di Anton Maria Maragliano, comprenderà pagine di Giovanni Battista Pergolesi, Alessandro Scarlatti, Andrea Falconiero e Francesco Mancini.

Il giorno successivo, sabato 3 ottobre alle 21, il festival si sposterà nella chiesa di Sant’Anna a Noli. L’Accademia del Ricercare eseguirà “I gusti riuniti ai piedi dei Cristi processionali”, con musiche di Arcangelo Corelli, Giuseppe Sammartini, Francesco Mancini, Jacques-Martin Hotteterre e Giuseppe Maria Dall’Abaco.

Da Giano al Don Giovanni

Martedì 6 ottobre alle 20.30, nel Monastero di Santa Chiara a Genova, l’ensemble Cantus Januae diretto da Luca Dellacasa proporrà “Januae e Giano bifronte, una scultura leggendaria”. Il viaggio musicale attraverserà Medioevo e Rinascimento con composizioni di Jacopo da Bologna, Francesco Landini, Filippo Azzaiolo, Adrian Willaert, Josquin Des Prez, Vincenzo Zesso e Guillaume de Machaut.

Sabato 10 ottobre la Chiesa valdese ospiterà un incontro tra arte, musica e psicologia. Alle 17 Giuseppe Auriemma terrà la conferenza “Scultura e suono nella vita psichica e nella cura”. Alle 17.30 il quartetto d’archi dell’Umbria Ensemble presenterà “I personaggi scolpiti del Don Giovanni mozartiano”, dedicato alla musica di Wolfgang Amadeus Mozart e alla celebre figura del Commendatore, la statua che torna in vita per trascinare il protagonista verso la sua condanna.

Nella stessa chiesa, martedì 13 ottobre alle 20.30, si terrà “Esercizi musici e altre trio forme”. Stefano Bagliano al flauto dolce, André Lislevand e Marco Giulio Bagliano alle viole da gamba e Franz Silvestri al clavicembalo eseguiranno musiche di Georg Philipp Telemann, Charles Dieupart, Jean-Baptiste Barrière e Carl Friedrich Abel.

Da Didone a “Porgy and Bess”

Sabato 17 ottobre alle 17 la chiesa di Santa Maria del Prato ospiterà il violinista Hakan Şensoy e il pianista Corrado Greco. Il concerto “Da Didone a Porgy and Bess, amori scolpiti nel tempo” metterà in relazione repertori lontani, da Johann Sebastian Bach, Ludwig van Beethoven e Giuseppe Tartini fino a George Gershwin.

Martedì 20 ottobre l’attenzione si sposterà sulla chiesa di Santa Maria Assunta di Carignano. Alle 20 gli studenti della classe seconda B dell’Istituto comprensivo Montaldo presenteranno le opere scultoree dell’edificio. Alle 20.30 l’organista Robert Lehrbaumer eseguirà “Temperar i suoni e la materia”, con musiche di Johann Sebastian Bach, Franz Joseph Haydn, Bernardo Pasquini, Domenico Zipoli, Thomas Daniel Schlee, Georg Muffat e Jenő Takács.

Venerdì 23 ottobre il Monastero di Santa Chiara accoglierà alle 20 la conferenza di Stefania Brunelli “Maschere e giganti: la Genova moderna”. Alle 20.30 I Musici di Santa Pelagia proporranno “L’anima colta e popolare del Barocco”, accostando compositori come Nicola Matteis, Antonio Vivaldi, Giovanni Picchi, Michelangelo Faggioli, Andrea Falconiero, Bonifacio Rubino, Leonardo Vinci e Cristofaro Caresana.

Martedì 27 ottobre alle 17, a Palazzo Spinola di Pellicceria, il pianista Giulio Mandrile, con la partecipazione di Stefano Bagliano al flauto dolce, presenterà “Sbozza, incidi e intaglia, leviga, canta e balla”. Il programma comprende musiche di Domenico Scarlatti, Franz Joseph Haydn, Muzio Clementi, Franz Liszt e una composizione di Luca Picciano in prima esecuzione assoluta.

Il mito della statua che prende vita chiude il festival

La conclusione, sabato 7 novembre alle 17 al Museo di Sant’Agostino, riporterà il tema della rassegna alla sua immagine più emblematica. “Galatea e Pigmalione” racconterà il mito dello scultore che si innamora della statua da lui creata e ottiene dagli dei che la materia prenda vita.

Il concerto con letture vedrà Mariagrazia Liberatoscioli impegnata nei testi e nella voce recitante, mentre Francesco Zoccali suonerà liuto e tiorba. Le musiche saranno di Giovanni Girolamo Kapsberger, Bellerofonte Castaldi e Robert de Visée.

Il biglietto ordinario costa 12 euro, quello riservato ai giovani con meno di 25 anni 6 euro e quello per i minori di 18 anni 3 euro. Per i due concerti di Palazzo Spinola sarà necessario acquistare sia il biglietto del museo, al costo di 6 euro, sia quello del concerto, anch’esso di 6 euro.

L’abbonamento all’intera rassegna costa 80 euro e comprende il posto riservato, previa conferma. Restano esclusi i 6 euro necessari per accedere al museo in occasione dei due appuntamenti di Palazzo Spinola. Le casse apriranno 45 minuti prima di ciascun concerto.

La prenotazione è consigliata attraverso la sezione dedicata al festival sul sito http://www.collegiumpromusica.com/ oppure tramite WhatsApp o messaggio di testo al numero 335 6314095, indicando nome e cognome. Il programma potrà subire variazioni.


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts