Suv rubato lanciato sull’A10 verso il confine: targa, documenti e telaio erano falsi

La Toyota Rav4 era stata rubata pochi giorni prima nel Reggiano. Il conducente, fermato dalla polizia stradale a Varazze, aveva con sé un biglietto per una traversata da Barcellona al Marocco che comprendeva anche il veicolo

Viaggiava a forte velocità sull’A10, in direzione del confine di Stato, al volante di una Toyota Rav4 apparentemente in regola. Dietro la targa, la carta di circolazione e il numero di telaio, però, si nascondeva un’automobile rubata pochi giorni prima in provincia di Reggio Emilia.

Il Suv è stato intercettato nei giorni scorsi dalla Squadra di polizia giudiziaria della Sottosezione polizia stradale di Sampierdarena, impegnata in un’attività condotta insieme agli investigatori del Compartimento polizia stradale di Bologna. Gli agenti hanno raggiunto e fermato il mezzo all’altezza di Varazze.

Il comportamento del conducente durante il controllo ha spinto i poliziotti ad approfondire gli accertamenti. Le prime verifiche hanno fatto emergere alcune anomalie, nonostante la targa e i documenti del veicolo sembrassero compatibili con il numero identificativo impresso sulla carrozzeria.
È stata un’ispezione particolarmente accurata del telaio a svelare la sofisticata contraffazione. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la porzione della carrozzeria sulla quale si trovava il codice originale era stata asportata e sostituita con una piastra metallica recante una diversa numerazione. Una manomissione eseguita con grande precisione e difficilmente riconoscibile nel corso di un controllo sommario.
Una volta individuato il falso, gli agenti sono riusciti a recuperare i dati autentici della Toyota e a ricostruirne la provenienza. L’auto risultava rubata soltanto pochi giorni prima nel Reggiano.
Nella disponibilità dell’uomo è stato trovato anche un biglietto d’imbarco relativo a una traversata dal porto di Barcellona verso il Marocco. Il titolo di viaggio comprendeva anche la Toyota sottoposta al controllo. L’elemento ha rafforzato il quadro raccolto dalle due squadre investigative, senza tuttavia consentire di affermare con certezza quale fosse la destinazione finale del veicolo.
Dopo aver informato il Pm di turno della Procura di Savona, la polizia stradale ha sottoposto il conducente a fermo di indiziato di delitto. L’uomo è stato trasferito nella casa circondariale di Marassi, a Genova, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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