Spiagge, dopo il video girato ai Bagni San Nazaro, il Comune avverte i gestori: «Nessuno può far pagare l’accesso alla battigia»

Palazzo Tursi ribadisce che attraversare gli stabilimenti per raggiungere il mare deve essere sempre libero e gratuito: lo prescrive la legge. Chiesti nuovi cartelli e maggiore formazione del personale

Nessun biglietto, abbonamento o pagamento può essere richiesto a chi attraversa uno stabilimento balneare per raggiungere la battigia. Il Comune di Genova interviene dopo la diffusione sui social di un video relativo all’accesso ai Bagni San Nazaro e ribadisce che il passaggio verso il mare deve essere garantito gratuitamente. Nel video si vede che gli addetti hanno rifiutato il libero accesso a Matteo Hallissey presidente del partito +Europa e dei Radicali. Da tempo Hallissey denuncia la violazione del diritto dei cittadini ad accedere liberamente alla riva del mare senza pagare alcun biglietto, così come vuole la legge. I San Nazaro sono bagni gestiti direttamente dalla Bagni Marina Genovese Srl, una società partecipata al 100% dal Comune di Genova.
Il principio vale per tutti gli stabilimenti balneari presenti sul litorale genovese, indipendentemente dal fatto che si trovino su aree di proprietà comunale o privata. I gestori devono quindi permettere l’accesso e il transito delle persone dirette alla battigia, senza imporre l’acquisto dei servizi offerti dalla struttura.

Il chiarimento dell’amministrazione non significa che sia possibile utilizzare gratuitamente lettini, ombrelloni, cabine, docce o gli altri servizi dello stabilimento. Il diritto riguarda il passaggio necessario per raggiungere il mare e la permanenza sulla battigia, che non possono essere condizionati al pagamento di una tariffa.
Nel caso dei Bagni San Nazaro, la Bagni Marina Genovese Srl aveva già inviato ai suoi responsabili una comunicazione formale prima dell’apertura della stagione balneare. La nota, trasmessa nel mese di maggio, sollecitava una corretta formazione del personale addetto all’accoglienza proprio sul rispetto delle disposizioni che tutelano il libero accesso per la balneazione.
Dopo l’episodio segnalato attraverso il video (in cui una lavoratrice nega l’accesso gratuito per raggiungere la battigia), ha chiesto ai responsabili dello stabilimento di sensibilizzare nuovamente tutti gli operatori in servizio. Dovranno inoltre essere installati cartelli più chiari ed espliciti rispetto a quelli già presenti, affinché il diritto di passaggio risulti immediatamente comprensibile agli utenti.
L’amministrazione comunale inserisce l’intervento in un progetto più ampio per aumentare gli spazi pubblici e gratuiti lungo la costa cittadina. Tra le operazioni ricordate figura la riapertura della “Spiaggia dei Bambini” a Voltri, resa possibile dopo gli interventi di riprofilatura dell’arenile.
A questa si aggiunge la restituzione degli ex Bagni Capo Marina alla cittadinanza e la possibilità di accedere allo stabilimento balneare militare di corso Italia, ottenuta attraverso il protocollo d’intesa sottoscritto con il comando militare dell’Esercito.
Il messaggio rivolto ai cittadini e ai gestori è quindi netto: le attrezzature e i servizi possono essere a pagamento, ma il mare non può essere reso irraggiungibile. L’accesso alla battigia, anche quando richiede di attraversare uno stabilimento balneare, deve restare libero e gratuito.
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