Lite sul bus e furto della collanina a Sampierdarena, tre persone portate in Questura: due fermate dopo la fuga

La polizia di Stato ricostruisce due distinti episodi avvenuti tra via Cantore e piazza Montano. Gli investigatori stanno esaminando le telecamere per chiarire responsabilità e dinamica

Tre persone sono state accompagnate in Questura dopo la serata di tensione sui bus a Sampierdarena. Le informazioni diffuse dalla polizia di Stato permettono ora di distinguere due episodi avvenuti quasi contemporaneamente tra via Cantore e piazza Montano: una lite tra più persone su un autobus e il furto di una collanina e di un portafoglio ai danni di un ragazzo su un altro mezzo.

L’intervento è scattato alle 19.55, quando le Volanti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, insieme agli agenti dei commissariati Cornigliano e Centro, sono state inviate in via Cantore per una segnalazione relativa a una lite in corso a bordo di un autobus.

Nello stesso momento, gli operatori hanno appreso che su un secondo mezzo, in transito da piazza Montano, a un ragazzo erano stati sottratti la collanina e il portafoglio. L’accaduto avrebbe provocato la reazione degli altri passeggeri e delle persone presenti nelle vicinanze.
Durante i due interventi gli agenti hanno accompagnato in Questura due diciottenni e un ventinovenne. Secondo quanto comunicato dalla polizia di Stato, tutti e tre avrebbero tentato di sottrarsi ai controlli, allontanandosi in direzioni differenti durante le procedure di identificazione.
Due sono stati inseguiti e raggiunti nei pressi della stazione ferroviaria di Genova Sampierdarena. La posizione delle tre persone è ora al vaglio degli investigatori e non sono ancora stati comunicati eventuali provvedimenti adottati nei loro confronti.
Restano da chiarire numerosi aspetti, compreso il ruolo avuto da ciascuna delle persone accompagnate negli uffici di polizia. Gli agenti stanno raccogliendo le testimonianze e verificando le registrazioni delle telecamere cittadine per ricostruire con precisione la successione dei fatti.
Le prime informazioni raccolte nella serata di ieri avevano riferito di una violenta colluttazione su un autobus della linea 1, particolarmente affollato e diretto verso Caricamento. Sul mezzo si trovavano anche anziani e famiglie con bambini piccoli. Il bus si era dovuto fermare in via Cantore, poco dopo piazza Montano.
Secondo le testimonianze iniziali, durante il parapiglia il mezzo avrebbe subito alcuni danni e un maniglione sarebbe stato divelto e gettato in strada. Questi elementi non compaiono nella successiva comunicazione della polizia di Stato e restano quindi in attesa di conferma attraverso gli accertamenti.
Anche l’orario emerso in un primo momento, collocato poco prima delle 22, viene ora corretto dalla ricostruzione ufficiale, che fissa l’intervento delle Volanti alle 19.55. Il nuovo quadro indica inoltre che la lite e la sottrazione degli oggetti sarebbero avvenute su due autobus distinti.
L’episodio ha riacceso il confronto sulla sicurezza del personale e dei passeggeri, in una fase segnata dalla discussione sui tagli e sulla riorganizzazione del servizio Amt. Il segretario dell’Ugl Roberto Piccardo aveva denunciato le condizioni di forte affollamento del mezzo e il rischio che una riduzione delle corse possa aumentare ulteriormente tensioni e pericoli a bordo.
«Il bus era strapieno e a causa della rissa è stato danneggiato. La situazione è veramente pericolosa», aveva dichiarato Roberto Piccardo, descrivendo i lavoratori come preoccupati ed esasperati. Il sindacato chiede più risorse per il trasporto pubblico e misure capaci di proteggere autisti, controllori e passeggeri e annuncia sciopero a oltranza.
Gli accertamenti sono ancora in corso.
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