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Il Comune cerca sponsor per mandare i nonni in vacanza: già 180 adesioni ai soggiorni e 4 aziende donatrici

Il bando resterà aperto fino a dicembre e ripartirà nel 2027. «Essere ritornati ad offrire alle persone anziane, anche in condizioni di fragilità sociale ed economica, la possibilità di partecipare a soggiorni estivi è merito degli sponsor che hanno creduto convintamente nella nostra proposta», spiega l’assessora comunale al Welfare e Terza età Cristina Lodi

Il Comune cerca nuovi sponsor privati per finanziare vacanze, momenti di socializzazione e iniziative dedicate agli anziani genovesi. Il bando resterà aperto fino a dicembre 2026 e sarà riattivato anche nel 2027, con l’obiettivo di ampliare un progetto che ha già portato 180 over 65 a presentare domanda per partecipare ai soggiorni estivi a prezzi calmierati.

Finora hanno aderito quattro sponsor: il centro medico Santagostino Genova, Unisalute, Basko del Gruppo Sogegross e Latte Tigullio. I loro contributi hanno permesso di far partire i soggiorni al mare e in montagna, della durata di otto giorni, comprendenti pensione completa, viaggio e attività ricreative.

Un servizio che, secondo l’Amministrazione, mancava in città da circa trent’anni e che nel 2026 è stato riproposto in forma sperimentale. «Essere ritornati ad offrire alle persone anziane, anche in condizioni di fragilità sociale ed economica, la possibilità di partecipare a soggiorni estivi è merito degli sponsor che hanno creduto convintamente nella nostra proposta», spiega l’assessora comunale al Welfare e Terza età Cristina Lodi.

Il progetto, però, non riguarda soltanto le vacanze. Le eventuali nuove sponsorizzazioni serviranno a finanziare anche gite fuoriporta, percorsi di informazione e prevenzione per promuovere stili di vita sani, attività di movimento dolce e stimolazione cognitiva, laboratori espressivi e iniziative culturali e ricreative pensate per mantenere l’autonomia e favorire le relazioni sociali.

Una parte delle risorse potrà essere destinata anche agli alloggi sociali nei quali vivono persone anziane, attraverso interventi per migliorare la qualità dell’abitare e l’eventuale installazione di dispositivi domotici destinati ad aumentare autonomia e sicurezza.

«Il contributo dei privati ci aiuta a implementare e potenziare ulteriormente le iniziative di socializzazione e inclusione degli over 65, in aggiunta ai servizi ordinari garantiti dal Comune attraverso il proprio bilancio», sottolinea Lodi, che rivolge un nuovo invito alle aziende e agli operatori economici genovesi a partecipare al bando.

L’obiettivo dichiarato è utilizzare la collaborazione tra pubblico, privati e realtà del terzo settore per contrastare soprattutto isolamento e solitudine, problemi che possono pesare in maniera particolare sulle persone più anziane.

Il progetto si intreccia anche con “COLIVINGenova”, il percorso dedicato alla coabitazione e all’inclusione sociale nato dalla coprogettazione tra il Comune, l’associazione Auser e Agorà. Anche in questo ambito potranno essere utilizzate ulteriori risorse messe a disposizione dagli sponsor per realizzare iniziative di prevenzione delle situazioni di fragilità.

«Ridurre la solitudine, rafforzare le reti territoriali e attivare nuove forme di partecipazione alla vita della comunità sono i macro obiettivi di questa iniziativa», conclude Cristina Lodi.

Dopo le 180 richieste già raccolte per i soggiorni estivi, Palazzo Tursi punta dunque ad allargare il progetto: la ricerca di nuovi finanziatori continuerà per tutto il resto dell’anno, con l’obiettivo di trasformare l’esperimento del 2026 in un programma sempre più strutturato per la popolazione anziana.


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