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Amt, dalla Regione 40 milioni per il piano di risanamento e 1,27 milioni per 63 pensionamenti anticipati

Le risorse destinate al trasporto pubblico locale producono l’effetto più rilevante su Genova: 40 milioni andranno agli investimenti previsti dal piano industriale di Amt, mentre 1 milione e 275mila euro serviranno per accompagnare all’uscita 63 dipendenti nel 2026. Il finanziamento per gli investimenti resta però subordinato all’omologazione degli accordi di ristrutturazione del debito da parte del Tribunale di Genova

Quarantuno milioni e 700mila euro di risorse regionali per il trasporto pubblico locale, con una quota molto consistente destinata direttamente alla situazione di Amt. Regione Liguria ha reso operativo lo stanziamento previsto dalla legge regionale 4 del 2026, affiancandolo alle risorse già assegnate attraverso il Fondo nazionale trasporti.

Per Genova, il capitolo principale riguarda i 40 milioni di euro destinati al Comune per sostenere gli investimenti inseriti nel piano industriale di risanamento di Amt. Non si tratta però di un trasferimento automatico: l’erogazione sarà condizionata all’omologazione, da parte del Tribunale di Genova, degli accordi di ristrutturazione dei debiti sottoscritti dall’azienda con i propri creditori.

A questi fondi si aggiungono 1 milione e 275mila euro destinati alla Città metropolitana di Genova per finanziare nel 2026 il pensionamento anticipato di 63 dipendenti Amt. La misura rientra in un capitolo più ampio dedicato agli esodi incentivati nel trasporto pubblico locale.

Per il biennio 2026-2027, infatti, Regione Liguria ha previsto complessivamente 3,3 milioni di euro per accompagnare i pensionamenti anticipati nelle aziende del settore. Oltre ai 63 lavoratori di Amt, sono già previsti 425mila euro per 25 dipendenti di Riviera Trasporti, con uscita programmata nel 2027. Ulteriori risorse potranno essere assegnate in seguito alla presentazione o alla rimodulazione dei piani da parte delle aziende interessate.

Il presidente della Regione Marco Bucci e l’assessore regionale ai Trasporti Marco Scajola spiegano che l’obiettivo è intervenire contemporaneamente sugli investimenti e sulla struttura del personale. «Regione Liguria, tenendo fede a un impegno preso, interviene con fondi dal proprio bilancio su un settore delicato come quello del trasporto pubblico locale, aiutando a fare investimenti per il rilancio delle aziende, in questo caso Amt, e favorendo il pensionamento anticipato dei richiedenti».

Lo stanziamento regionale si aggiunge ai 159 milioni di euro del Fondo nazionale trasporti ripartiti tra Città metropolitana di Genova e Province di Imperia, Savona e La Spezia. Rispetto all’anno precedente, il riparto è cresciuto di 16,8 milioni.

Con un altro provvedimento la Regione ha inoltre reso permanente la possibilità per le aziende del trasporto pubblico locale di ottenere l’anticipo del 100% delle risorse destinate agli investimenti.

Per Amt, dunque, il nodo resta duplice: da una parte la disponibilità di 40 milioni per sostenere gli interventi del piano industriale, dall’altra la gestione del personale attraverso 63 uscite anticipate. Ma il passaggio decisivo resta quello giudiziario: senza l’omologazione degli accordi di ristrutturazione del debito, il finanziamento regionale destinato agli investimenti non potrà essere concretamente erogato.


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