Cronaca 

Va in aeroporto per denunciare il passaporto smarrito: fermato per le accuse di violenza su uno yacht

Il trentenne si è presentato al Cristoforo Colombo perché intenzionato a partire per Barcellona, ma il suo documento era già nelle mani della polizia: lo avevano consegnato due giovani dell’equipaggio che poche ore prima avevano denunciato presunti abusi avvenuti a bordo di un’imbarcazione ormeggiata a Loano. La Procura ha chiesto la convalida del fermo e il carcere

È stato proprio il passaporto che riteneva smarrito a portare la polizia sulle sue tracce. Un comandante di yacht di 30 anni è stato fermato all’aeroporto di Genova nell’ambito di un’indagine per violenza sessuale dopo la denuncia presentata da due giovani che lavoravano con lui a bordo di un’imbarcazione.

L’uomo si era recato al Cristoforo Colombo con l’intenzione di raggiungere Barcellona. La carta d’identità che aveva con sé non era però valida per il viaggio e, non trovando il passaporto, si è rivolto agli uffici di polizia per denunciarne la scomparsa.

Quel documento, tuttavia, era già stato consegnato agli agenti. A portarlo in aeroporto erano state le due ragazze che avevano appena denunciato il trentenne, raccontando quanto sarebbe successo alcune ore prima sullo yacht ormeggiato alla Marina di Loano.

Secondo la ricostruzione fornita dalle giovani, venerdì sera i tre avevano trascorso alcune ore insieme fuori dall’imbarcazione. Dopo essere rientrati, le due componenti dell’equipaggio si sarebbero fermate nella cabina dello skipper a parlare e, nel corso della notte, si sarebbero addormentate.

È in quel momento che, stando alla denuncia, il trentenne avrebbe compiuto atti sessuali su una delle due mentre dormiva. La giovane si sarebbe accorta di quanto stava accadendo e sarebbe riuscita ad allontanarsi gridando.

Le urla avrebbero svegliato l’amica. Sempre secondo il racconto affidato alla polizia, l’uomo avrebbe quindi tentato un approccio anche nei confronti della seconda giovane, che sarebbe riuscita a respingerlo e a lasciare la cabina.

Prima di andarsene dall’imbarcazione, le due avrebbero preso il passaporto del comandante. Una volta raggiunto l’aeroporto di Genova, prima di partire, si sono rivolte alla polizia di frontiera e hanno raccontato l’accaduto, consegnando agli agenti anche il documento.

Entrambe sono state accompagnate in ospedale per gli accertamenti e l’assistenza sanitaria. Secondo quanto emerso nelle prime fasi dell’indagine, gli esami avrebbero fornito elementi a sostegno del racconto di una delle giovani e avrebbero riscontrato il forte stato di choc.

Quando, successivamente, anche il trentenne è arrivato nello stesso aeroporto e ha denunciato la scomparsa del passaporto, gli investigatori hanno collegato immediatamente il suo nome alla segnalazione ricevuta poche ore prima.

È quindi scattato il fermo. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Pontedecimo, mentre la pubblica ministera Eugenia Menichetti, alla luce degli elementi raccolti e del ritenuto rischio che potesse lasciare il Paese, ha chiesto la convalida del provvedimento e l’applicazione della custodia cautelare in carcere.


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