Genova soffocata dal fumo, tregua solo temporanea, la Protezione Civile: «In serata la situazione può peggiorare di nuovo»

La foschia che avvolge soprattutto il ponente cittadino arriva dal vasto rogo nell’Alessandrino. Nella notte le fiamme hanno guadagnato terreno sopra l’area dei filtri dell’acquedotto e sui versanti verso Roverno e Lavagnina. La brezza marina dovrebbe migliorare temporaneamente l’aria su Genova, ma nella prossima notte il fumo potrebbe tornare
La densa foschia e il forte odore di bruciato che questa mattina hanno raggiunto Genova, in modo particolarmente evidente nei quartieri di ponente, sono collegati al vasto incendio boschivo che da giorni interessa il territorio di Mornese, in provincia di Alessandria.

A chiarirlo è la Protezione civile, secondo cui durante la notte una debole ventilazione proveniente da nord ha spinto il fumo attraverso i valichi appenninici fino alla costa ligure. Il risultato è stato un netto peggioramento della qualità dell’aria nelle zone maggiormente esposte alle correnti settentrionali.
Intanto dall’Alessandrino arrivano notizie di un ulteriore aggravamento dell’incendio. Il Comune di Mornese riferisce che durante la notte il fronte ha continuato ad avanzare, con una situazione particolarmente delicata nella zona sovrastante i filtri dell’acquedotto.
Dalle prime ore del mattino diverse squadre dei vigili del fuoco sono impegnate a presidiare l’area. Dalle 7 è operativo anche un Canadair, mentre numerose squadre dell’antincendio boschivo stanno lavorando da terra per cercare di contenere le fiamme sia sul versante del Roverno sia in direzione della Lavagnina.
Sul territorio di Mornese si è inoltre formata una nube di fumo molto estesa, tanto da essere visibile anche dalla pianura. È proprio questa massa, sospinta dalle correnti verso sud, ad aver raggiunto nelle ultime ore anche il capoluogo ligure.
Per Genova è previsto un miglioramento nel corso della giornata. Secondo la Protezione civile, l’attivazione della brezza di mare dovrebbe progressivamente favorire la dispersione del fumo e un recupero della qualità dell’aria.
La tregua, però, potrebbe non durare. Con il ritorno delle brezze vallive durante la prossima notte non è escluso un nuovo trasporto dei fumi verso Genova e, quindi, un altro peggioramento dell’aria. L’evoluzione dipenderà sia dall’andamento dell’incendio nell’Alessandrino sia dalla ventilazione tra l’Appennino e la costa nelle prossime ore.
In copertina: foto del Comune di Mornese
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