Giardini Govi, arriva lo skate park da quasi un milione: sarà anche un’opera d’arte sul lungomare

Firmata la convenzione tra Comune e Fondazione Friends of Genoa. Il progetto “Intestino” dell’artista internazionale Koo Jeong. A occuperà circa 700 metri quadrati. Previsto anche un secondo spazio “street” dedicato soprattutto a principianti e bambini

I Giardini Govi si preparano a cambiare volto con un nuovo skate park che sarà allo stesso tempo impianto sportivo e opera d’arte contemporanea. Comune di Genova e Fondazione Friends of Genoa, ente del terzo settore, hanno firmato oggi, venerdì 7 agosto, la convenzione che dà il via al percorso operativo per la realizzazione della struttura destinata a riportare skater e appassionati nell’area del lungomare.

L’intervento nasce anche per restituire alla città la pista che era stata rimossa durante i lavori di ammodernamento dell’impianto di depurazione sotterraneo gestito da Ireti, ormai conclusi. Al suo posto arriverà però qualcosa di profondamente diverso: non una semplice pista, ma una struttura concepita come scultura utilizzabile e attraversabile.

Il progetto si chiama “Intestino” ed è firmato dall’artista coreana Koo Jeong A, figura di rilievo internazionale dell’arte contemporanea, conosciuta per installazioni che intrecciano paesaggio, spazio pubblico ed esperienza fisica dei luoghi. La struttura principale occuperà una superficie di circa 700 metri quadrati e richiederà un investimento stimato in 985 mila euro.
A finanziare e realizzare interamente l’opera sarà la Fondazione Friends of Genoa. Una volta completato il cantiere, effettuato il collaudo e consegnata la struttura, lo skate park diventerà patrimonio del Comune e sarà aperto gratuitamente al pubblico.
«Lo skateboarding è una disciplina che conserva una natura profondamente urbana, vive negli spazi pubblici, crea comunità e cambia il modo in cui i luoghi vengono vissuti», sottolinea la sindaca Silvia Salis. Secondo la prima cittadina, il progetto permetterà di mettere insieme pratica sportiva e arte contemporanea, trasformando i Giardini Govi in uno spazio capace di intercettare anche forme più nuove di utilizzo della città. «Genova deve essere capace di riconoscere e dare spazio anche alle discipline che interpretano in modo nuovo lo sport e la vita urbana», aggiunge.
La firma della convenzione, però, rappresenta soltanto il primo tassello. Il Comune ha già previsto un percorso di partecipazione e co-progettazione che partirà in autunno e coinvolgerà cittadini, associazioni e comunità degli skater per definire anche il futuro delle aree circostanti.
L’assessora all’urbanistica Francesca Coppola e l’assessore al patrimonio Davide Patrone spiegano che l’obiettivo è trasformare l’intervento in un progetto più ampio sullo spazio pubblico. Accanto alla struttura principale l’amministrazione intende infatti realizzare anche un secondo skate park in stile “street”, pensato soprattutto per bambini, ragazzi e per chi si avvicina per la prima volta alla disciplina.
Per questo ulteriore impianto è stata individuata un’area adiacente di circa 600 metri quadrati. Il costo stimato è di altri 200 mila euro e la realizzazione dipenderà dal reperimento delle risorse necessarie, anche attraverso eventuali donazioni da parte di soggetti terzi.
Nel progetto complessivo è prevista anche l’introduzione di strutture specifiche per i principianti, definite attraverso il confronto con le associazioni e con gli stessi utilizzatori dello skate park. L’intenzione è creare un’area che possa funzionare tanto per chi pratica skateboard a livelli avanzati quanto per chi muove i primi passi.
«Siamo felici di essere giunti a questo importante appuntamento da cui prende il via tutto il percorso operativo. Non vediamo l’ora di cominciare», commenta Tea Raggi, componente del board della Fondazione Friends of Genoa.
Se saranno rispettati tutti i passaggi previsti, i Giardini Govi torneranno così ad avere una forte vocazione legata allo skateboard, ma con un progetto decisamente più ambizioso rispetto al passato: quasi un milione di euro per una struttura capace di essere contemporaneamente pista, scultura e nuovo luogo di aggregazione sul mare.
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