Affitti sempre più cari, Genova accelera: canoni su del 3,7% in un solo mese

Secondo idealista.it luglio il prezzo medio richiesto nel capoluogo raggiunge 10,3 euro al metro quadrato. In Liguria l’aumento mensile è del 2,2%, mentre la provincia di Imperia guida i rincari con un balzo del 5,7%

Il mercato degli affitti torna a correre anche in Liguria. A luglio 2026 i canoni richiesti dai proprietari sono aumentati del 2,2% rispetto a giugno, portando il valore medio regionale a 11,9 euro al metro quadrato. Rispetto ad aprile l’incremento raggiunge il 5,6%, mentre su base annua la crescita è del 5%.
I dati emergono dall’ultimo indice pubblicato da idealista.it, che fotografa un’accelerazione diffusa delle locazioni sia a livello regionale sia nei principali centri urbani. Genova registra un aumento mensile del 3,7%, tra i più consistenti rilevati nelle grandi città italiane, con un prezzo medio richiesto pari a 10,3 euro al metro quadrato.

Il rincaro del capoluogo è superiore a quello rilevato nell’intera provincia genovese, dove l’aumento si ferma al 2,3%. Ancora più marcata la variazione nella provincia di Imperia, che con il 5,7% si colloca tra i territori italiani con i maggiori rialzi del mese, preceduta soltanto da Ravenna, Catanzaro, Trieste e Rieti.
La tendenza ligure si inserisce in un quadro nazionale caratterizzato da una netta ripresa dei prezzi. In Italia il canone medio è salito del 2,4% in un mese, raggiungendo 14,9 euro al metro quadrato. Su 94 capoluoghi monitorati, 60 hanno registrato aumenti, 32 diminuzioni e due sono rimasti stabili.
Tra le principali città, oltre a Genova, sono cresciute Roma del 4,2%, Firenze del 4,5%, Bologna dell’1,6%, Torino dell’1,1%, Milano dell’1% e Napoli dello 0,4%. Milano e Firenze risultano le città più costose, entrambe con una media di 22,4 euro al metro quadrato.
A livello regionale, la Liguria figura tra i territori con gli incrementi più elevati, dietro Calabria, Lazio e Friuli-Venezia Giulia. Complessivamente, quindici regioni su venti hanno chiuso luglio con canoni in crescita.
idealista ha inoltre modificato la metodologia utilizzata per elaborare l’indice. I nuovi criteri permettono di escludere dal calcolo gli affitti stagionali e turistici, che non rappresentano il mercato residenziale ordinario, e di individuare con maggiore precisione i valori anomali. La revisione è stata applicata retroattivamente all’intera serie storica, in modo da mantenere confrontabili i dati nel tempo.
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