Trasporto pubblico, la Liguria approva la nuova legge: dal 2027 un’Agenzia regionale

Il disegno di legge passa con 18 voti favorevoli e 11 contrari. L’opposizione contesta i tempi e il mancato confronto con i sindacati. L’assessore Marco Scajola rivendica l’aumento delle risorse regionali a 162 milioni di euro

Il Consiglio regionale della Liguria ha approvato la nuova legge sul trasporto pubblico locale, con 18 voti favorevoli e 11 contrari. Dal 1° gennaio 2027 sarà istituita un’Agenzia regionale per il trasporto terrestre e marittimo. La norma la configura come un’unità organizzativa di una società controllata “in house”; le modalità con cui saranno esercitate le funzioni dovranno essere definite dalla Giunta con un’apposita convenzione.

La discussione in aula ha riguardato soprattutto il modello di governance, il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali e le risorse per il servizio. Gianni Pastorino, del gruppo Andrea Orlando Presidente, ha criticato la scelta di procedere rapidamente senza un confronto più ampio con i rappresentanti dei lavoratori. Ha chiesto chiarimenti sul ruolo della futura Agenzia e sulle garanzie per il mantenimento di un sistema pubblico. Anche Armando Sanna (Pd) ha sollecitato maggiore chiarezza e attenzione alla situazione del trasporto in Liguria, richiamando i ritardi nel trasferimento dei fondi statali.


Per Matteo Campora (Vince Liguria), il provvedimento avvia una riorganizzazione che dovrà essere completata con ulteriori passaggi e confronti. Il consigliere ha difeso l’opportunità di una governance regionale, considerate le dimensioni e la popolazione della Liguria. Tra le critiche dell’opposizione, Simone D’Angelo (Pd) ha contestato l’assenza di un percorso di dialogo, mentre Selena Candia (Avs) ha chiesto interventi anche per rendere il trasporto più accessibile, a partire da una tariffa unica.
L’assessore regionale ai Trasporti Marco Scajola ha respinto le accuse di scarsa interlocuzione, sostenendo che nei mesi scorsi si siano svolti confronti con i sindacati e le Province. Ha descritto la nuova Agenzia come uno strumento di coordinamento che dovrà tenere conto dei contratti già in vigore nei diversi territori. Scajola ha inoltre riferito che lo stanziamento regionale per il trasporto pubblico salirà nel 2026 a 162 milioni di euro, con 10 milioni in più rispetto al 2025, e ha affermato che sono state anticipate risorse e soddisfatte le richieste delle Province e della Città metropolitana.
Nel corso della seduta è stato approvato all’unanimità anche un ordine del giorno presentato da Jan Casella (Avs). Il documento impegna la Giunta a destinare interamente al trasporto pubblico le eventuali risorse recuperate grazie all’ottimizzazione fiscale legata alla nuova Agenzia, compreso il recupero dell’Imposta sul valore aggiunto. È prevista inoltre una relazione annuale al Consiglio regionale che indichi le somme recuperate e la loro destinazione tra servizi ferroviari, su gomma e marittimi.
Sono stati invece respinti altri due ordini del giorno della minoranza: uno chiedeva l’istituzione di un tavolo con enti locali, aziende e sindacati per discutere funzioni e governance dell’Agenzia; l’altro proponeva di vincolare al trasporto pubblico le risorse derivanti dalla compartecipazione regionale all’imposta sul reddito delle persone fisiche.
Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook. E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.