Cronaca 

«Il suo oro è collegato a un furto»: anziano raggirato dal falso carabiniere, due arresti dei veri CC

Un uomo di 71 anni è stato convinto a consegnare oro e contanti dopo una telefonata costruita ad arte. I veri militari hanno intercettato i presunti truffatori e recuperato anche il bottino di un precedente raggiro ai danni di un’ultranovantenne

Una telefonata allarmante, la storia di una targa clonata e la promessa di un controllo urgente sull’oro custodito in casa. È il copione della truffa messa in atto il 21 luglio a Rapallo ai danni di un uomo di 71 anni, conclusa con l’arresto in flagranza di due giovani di 31 e 22 anni da parte dei carabinieri della Compagnia di Chiavari e della stazione locale.

Il raggiro è iniziato quando il settantunenne è stato contattato da un uomo che si è presentato come maresciallo dei carabinieri. Il falso militare gli ha raccontato che una gioielleria era stata svaligiata da alcuni malviventi a bordo di un’automobile con una targa clonata, identica a quella del veicolo della vittima.

Per rendere più credibile la messinscena, il telefonista ha annunciato che un carabiniere sarebbe arrivato poco dopo nell’abitazione per “requisire” temporaneamente tutti i gioielli e verificare che non fossero collegati al presunto furto. Spaventato dalla ricostruzione e convinto di dover collaborare con le forze dell’ordine, il pensionato ha accolto in casa l’uomo che si è presentato alla porta.

La vittima gli ha consegnato alcuni monili e gli ha permesso di entrare da solo nella camera da letto. Qui il sedicente carabiniere avrebbe preso altri gioielli e più di 600 euro in contanti, per poi lasciare rapidamente l’appartamento e tentare di raggiungere un complice vicino a un’automobile parcheggiata nelle vicinanze.

Il veicolo, però, era già sotto osservazione. I carabinieri lo stavano cercando perché segnalato come possibile mezzo utilizzato il giorno precedente per un’altra truffa avvenuta a Chiavari. Quando i militari hanno individuato la macchina nei pressi del palazzo e hanno visto i due giovani uscire dall’edificio dirigendosi velocemente verso il mezzo, sono intervenuti e li hanno fermati.

La perquisizione ha permesso di recuperare i gioielli e il denaro appena sottratti al settantunenne. Nell’automobile è stato inoltre scoperto un vano nascosto contenente monili d’oro per un valore superiore a 5 mila euro.

Secondo gli investigatori, si trattava del bottino della truffa compiuta il 20 luglio a Chiavari ai danni di una donna ultranovantenne, ingannata con lo stesso sistema del falso carabiniere. Tutti i beni recuperati sono stati restituiti ai legittimi proprietari.

Su disposizione dell’autorità giudiziaria, i due arrestati sono stati trasferiti nella casa circondariale di Genova Marassi.


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