G8, 25 anni 

G8 2001, venticinque anni dopo Genova torna a fare i conti con i suoi “giorni amari”

Oggi, martedì 21 luglio, alle 17, allo Spiker di vico Semino sarà presentato il libro di Donatella Alfonso dedicato alle drammatiche giornate del vertice. Con l’autrice interverranno Ivano Bosco e Giovanni Giaccone. Modera Domenico Chionetti

Venticinque anni dopo, Genova continua a interrogarsi su ciò che accadde durante il G8 del luglio 2001. Una pagina dolorosa e controversa, rimasta impressa nella memoria della città attraverso la morte di Carlo Giuliani, le violenze nelle strade, l’irruzione nella scuola Diaz e quanto avvenne nella caserma di Bolzaneto.

Oggi, martedì 21 luglio, alle 17, allo Spiker di vico Semino 11 sarà presentato il libro G8 2001. I giorni amari di Genova, scritto da Donatella Alfonso.

L’incontro offrirà l’occasione per tornare su quei giorni attraverso il racconto dell’autrice, mettendo insieme memoria personale, ricostruzione storica e riflessione sul significato che il G8 continua ad avere nel presente.

Insieme a Donatella Alfonso interverranno Ivano Bosco, segretario generale dello Spi Cgil di Genova e Liguria, e Giovanni Giaccone, direttore di Goodmorning Genova. A coordinare il confronto sarà Domenico Chionetti, coordinatore dello Spiker.

Il volume richiama fin dal titolo l’amarezza lasciata da un evento che avrebbe dovuto portare Genova al centro del dibattito internazionale e che invece trasformò la città nel teatro di scontri, devastazioni, cariche e violazioni dei diritti.

In quei giorni centinaia di migliaia di persone arrivarono nel capoluogo ligure per contestare il modello economico e politico rappresentato dal vertice dei grandi della Terra. Nei cortei si parlava di diseguaglianze, globalizzazione, ambiente, pace, diritti sociali e rapporti tra Nord e Sud del mondo.

Molte di quelle questioni, a un quarto di secolo di distanza, non sono state risolte. Alcune sono diventate ancora più urgenti. Per questo il G8 non può essere ricordato soltanto attraverso le immagini della violenza: la memoria comprende anche le domande poste da un movimento internazionale e il modo in cui quelle istanze furono oscurate dagli eventi drammatici avvenuti nelle strade.

La presentazione sarà anche un momento di confronto sul ruolo dell’informazione. Fotografie, riprese amatoriali, testimonianze e inchieste giornalistiche hanno contribuito negli anni a ricostruire quanto accadde, spesso colmando le distanze tra le prime versioni ufficiali e ciò che sarebbe poi emerso nelle aule giudiziarie.

Il libro di Donatella Alfonso si inserisce in questo percorso di memoria, cercando di restituire non soltanto la cronaca, ma anche il clima vissuto da una città improvvisamente militarizzata e divisa da barriere, zone interdette e dispositivi di sicurezza eccezionali.

Per chi era presente, l’incontro consentirà di ripercorrere ricordi ancora vivi. Per chi nel 2001 non era ancora nato o era troppo giovane, sarà invece un’occasione per conoscere una vicenda che ha segnato profondamente la storia recente italiana.

L’appuntamento è organizzato dallo Spi Cgil Genova e da Spiker. La presentazione si terrà martedì 21 luglio alle 17, in vico Semino 11, nel centro storico di Genova.


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