Portalettere sotto il sole rovente, il sindacato ferma gli straordinari e chiama in causa l’Asl 3

Per Slc Cgil, i dipendenti di Poste Italiane sarebbero costretti a prolungare i turni durante l’ondata di calore per compensare una carenza strutturale di personale

Stop agli straordinari dei portalettere genovesi e richiesta di intervento all’Azienda sanitaria locale 3. È la doppia iniziativa avviata dall’Slc Cgil per denunciare le condizioni nelle quali i dipendenti di Poste Italiane stanno svolgendo il servizio durante questi giorni caratterizzati da temperature elevate e forte disagio fisiologico.


Secondo l’organizzazione sindacale, mentre diverse imprese stanno anticipando l’inizio dei turni o riducendo l’orario per limitare l’esposizione dei lavoratori al caldo, Poste Italiane continuerebbe a chiedere ai portalettere di rimanere in servizio oltre il normale orario di lavoro.

«Mentre diverse aziende anticipano o riducono l’orario per agevolare i propri dipendenti, Poste Italiane obbliga i portalettere a fermarsi oltre il normale turno», afferma la segretaria generale dell’Slc Cgil Genova Sonia Montaldo.
Per il sindacato, il ricorso agli straordinari non sarebbe legato a un aumento temporaneo ed eccezionale delle consegne, ma alla necessità di colmare una carenza di organico ormai strutturale, resa ancora più pesante dalla recente riorganizzazione aziendale.
Il lavoro dei portalettere comporta lunghi spostamenti all’aperto, anche nelle ore più calde, con un’esposizione prolungata al sole e alle alte temperature. Una situazione che, durante le ondate di calore, può aumentare il rischio di disidratazione, affaticamento, cali di pressione e malori, soprattutto quando i turni vengono prolungati oltre l’orario ordinario.
Il Sindacato lavoratori comunicazione Cgil ha quindi proclamato il blocco degli straordinari e inviato una segnalazione all’Azienda sanitaria locale 3, chiedendo verifiche sulle condizioni di lavoro e un intervento nei confronti di Poste Italiane. La richiesta è che vengano adottate misure concrete per proteggere la salute delle lavoratrici e dei lavoratori durante l’intero periodo di caldo intenso.
Aggiornamento – Da Poste Italiane riceviamo e pubblichiamo
«Poste Italiane conferma la massima attenzione alla tutela della salute e della sicurezza dei propri dipendenti anche in presenza di temperature elevate. L’Azienda ha attivato specifiche misure di prevenzione per il personale impegnato nel recapito con una formazione dedicata sui rischi legati al caldo, con il monitoraggio quotidiano dei livelli di rischio tramite il portale Worklimate di INAIL-CNR-IBE, e indicazioni operative puntuali sui territori. Infatti, in base alle allerte, sono previste pause obbligatorie in ambienti climatizzati o ombreggiati: 5 minuti ogni ora nelle giornate a rischio medio e 10 minuti ogni ora in quelle a rischio alto. Ai portalettere sono state inoltre consegnate borracce termiche per favorire una corretta idratazione. Per i lavoratori ipersuscettibili, individuati con il medico competente, e per gli over 60 nelle giornate a rischio alto, è previsto l’esonero dalle attività all’esterno. Poste Italiane, grazie al costante monitoraggio della situazione, assicura l’adozione delle misure necessarie a garantire continuità del servizio e piena tutela delle persone».
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