Rapina choc sul ponte di Cornigliano: anziano pedinato, picchiato e derubato della catenina. Due minori arrestati dalla squadra mobile

La vittima, 70 anni, era stata aggredita alle spalle e aveva riportato la frattura di un braccio. La polizia di Stato ha identificato due sedicenni, ora detenuti nel carcere minorile di Torino

Avevano seguito un passante fino al ponte di Cornigliano, lo avevano assalito alle spalle e fatto cadere violentemente a terra, quindi gli avevano strappato dal collo una catenina d’oro. Prima di fuggire lo avevano colpito anche con un calcio e un pugno. Per quella rapina, avvenuta lo scorso 20 giugno, la Squadra Mobile della polizia di Stato ha identificato e arrestato due sedicenni stranieri.

L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i minorenni di Genova, è stata eseguita dagli investigatori genovesi con il supporto della Squadra Mobile di Alessandria. I due giovani sono ritenuti presunti responsabili, in concorso, di rapina aggravata ai danni di una persona con più di 65 anni e sono indagati anche per lesioni personali aggravate.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due avrebbero iniziato a seguire la vittima in via Giovanni Ansaldo. Una volta raggiunto il ponte di Cornigliano, l’avrebbero sorpresa alle spalle e scaraventata a terra. Dopo essersi impossessati della catenina, l’avrebbero nuovamente colpita, per poi allontanarsi in direzione di via Rolla.
Il settantenne era stato soccorso e trasferito in ospedale, dove i medici avevano riscontrato la frattura dell’omero destro.
Le indagini erano partite subito dopo l’intervento di una volante. Gli agenti avevano raccolto la testimonianza della vittima e di alcuni passanti, ottenendo una prima descrizione degli aggressori. La Squadra Mobile aveva quindi analizzato le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza e avviato una serie di accertamenti sulle strutture che ospitano minorenni non accompagnati in Liguria e nelle regioni vicine.
Gli approfondimenti hanno consentito di rintracciare i due giovani in provincia di Alessandria, dove erano affidati a due differenti comunità. Secondo quanto emerso, si erano allontanati volontariamente dalle strutture alcuni giorni prima della rapina, per poi farvi ritorno.
Dopo l’esecuzione del provvedimento, entrambi sono stati trasferiti nel carcere minorile di Torino.
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