Roberto Vannacci ad Albaro, ma il presidio antifascista di Anpi e Cgil resta in via Cesarea. Oltre duemila firme contro ronde e intimidazioni

L’eurodeputato parlerà sabato pomeriggio in piazza Leopardi. Cgil e Associazione nazionale partigiani d’Italia confermano la mobilitazione “Restiamo umani” a cui aderiscono partiti politici e varie realtà genovesi, Intanto prosegue la petizione antirazzista di Defence for Children

Il cambio di sede non ferma la mobilitazione annunciata nel centro di Genova. L’iniziativa dell’eurodeputato ed ex generale Roberto Vannacci, inizialmente prevista in un’altra zona della città, è stata trasferita ad Albaro, dove si terrà sabato 11 luglio alle 17,30 in piazza Leopardi.

Resta invece confermato alle 15 il presidio democratico “Restiamo umani”, convocato da Cgil Genova e Associazione nazionale partigiani d’Italia Genova in via Cesarea, all’altezza del Teatro della Gioventù. Le due organizzazioni spiegano che lo spostamento del comizio non modifica le ragioni dell’iniziativa, nata per riaffermare i valori dell’antifascismo, della Costituzione e della convivenza democratica.

«Il presidio resta un momento di partecipazione civile e democratica aperto a tutte e tutti», sottolineano Cgil e Associazione nazionale partigiani d’Italia, rivolgendo un appello a cittadini, associazioni, organizzazioni democratiche e realtà sociali affinché prendano parte alla manifestazione.
Alla mobilitazione ha aderito anche il Partito Democratico di Genova, che definisce l’appuntamento un’occasione per opporsi a una politica fondata sulla paura, sulla divisione e sull’esclusione. Secondo il PD, la presenza in via Cesarea servirà a ribadire un’idea di città costruita sull’uguaglianza, sul rispetto delle differenze e sulla coesione sociale.
Adesione anche da parte di Alleanza Verdi Sinistra Genova. Nel proprio intervento politico, AVS richiama la storia di Genova, Medaglia d’oro della Resistenza, e annuncia la partecipazione al presidio per difendere i principi costituzionali e contrastare messaggi ritenuti divisivi e discriminatori.
Una diversa forma di risposta all’arrivo di Vannacci arriva intanto dalla petizione promossa da Defence for Children International Italia insieme a Tutori Riuniti Liguria. L’iniziativa, secondo gli organizzatori, ha già raccolto circa duemila adesioni e chiede alle istituzioni di condannare ronde, intimidazioni e violenze rivolte contro i minori stranieri non accompagnati.
«Pur volendo accogliere nella nostra città tutti con favore e gentilezza, la venuta di Roberto Vannacci e i messaggi che porta a Genova non sono graditi», afferma Pippo Costella, direttore di Defence for Children International Italia.
Per il direttore dell’associazione, il numero delle sottoscrizioni dimostrerebbe che una parte consistente della città continua a riconoscersi in un modello fondato su solidarietà, legalità e sicurezza. L’organizzazione riferisce inoltre di avere ricevuto insulti e minacce nei giorni precedenti all’appuntamento.
La petizione chiede l’applicazione delle norme già esistenti, il rispetto dello Stato di diritto e una tutela effettiva dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. «Il vero problema non è la diversità, ma costruire politiche serie che garantiscano accoglienza e sicurezza per tutti», conclude Costella.
Il link alla petizione è https://www.defenceforchildren.it/it/news-609/petizione-pubblica.
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