Rogo ai cavi sotto il ponte San Giorgio, la Procura indaga per terrorismo

Indagini della Digos in corso sul rogo di salita Vittorio Bersezio, senza rivendicazioni e con una possibile pista anarchica ancora da verificare. FiberCop comunica che la maggior parte dei disservizi è rientrata e che i tecnici stanno ripristinando la piena funzionalità della rete

La maggior parte dei disservizi provocati dall’incendio ai cavi in fibra ottica di Genova è rientrata. FiberCop, gestore dell’infrastruttura, ha fatto sapere che i tecnici sono al lavoro per completare il ripristino della rete dopo aver ottenuto il nulla osta delle autorità. Le fiamme, divampate nel primo pomeriggio di oggi, venerdì 2 ottobre, sotto il ponte San Giorgio, avevano interessato una condotta in salita Vittorio Bersezio e causato problemi ai collegamenti di telecomunicazione.

Sull’episodio indaga la Procura di Genova, che ha aperto un fascicolo per danneggiamento seguito da incendio con finalità di terrorismo. Al momento non risultano rivendicazioni; tra le ipotesi al vaglio c’è anche quella di una matrice anarchica, che resta da accertare.
Il danneggiamento ha avuto ripercussioni sulle linee TIM con ricadute anche sul servizio di altri gestori e sui collegamenti con i numeri di emergenza 112 e 118. In difficoltà anche la centrale del Radiotaxi, tornata operativa alle 18.30. Secondo le prime ricostruzioni, il rogo avrebbe coinvolto cavi che servono un’area estesa, dal Levante ligure fino alla Spezia e al Basso Piemonte.
FiberCop si dichiara parte lesa e annuncia la propria collaborazione con magistratura e autorità competenti, alle quali metterà a disposizione gli elementi utili per ricostruire la dinamica dell’incendio e accertare eventuali responsabilità.
Sul posto erano intervenuti i vigili del fuoco per spegnere le fiamme e la polizia di Stato per gli accertamenti. Le indagini sono affidate alla Digos. Salita
Vittorio Bersezio richiama anche un episodio della storia cittadina: nel 1977 vi fu liberato l’imprenditore Pietro Costa, rapito dalla colonna genovese delle Brigate Rosse.
In copertina: foto di repertorio
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