Giornalisti aggrediti a Sestri Ponente, denunciato il presunto autore: cellulari colpiti per fermare le riprese

La Digos ha identificato un uomo dopo le tensioni durante la manifestazione in piazza Baracca. Aveva partecipato alla “fiaccolata per la sicurezza”. Associazione Ligure Giornalisti, Ordine dei Giornalisti della Liguria e Gruppo Cronisti Liguri hanno incontrato prefetta e questora chiedendo più tutela per chi lavora sul campo

È stato identificato già nella tarda serata di ieri e denunciato oggi all’autorità giudiziaria il presunto autore delle aggressioni ai giornalisti avvenute durante le manifestazioni a Sestri Ponente. La polizia di Stato, al termine dei primi accertamenti avviati dalla Questura di Genova, ha ricostruito alcune delle condotte intimidatorie e violente segnalate dai cronisti presenti sul posto.

Secondo quanto riferito dagli investigatori, l’uomo, un cinquantenne sestrese pregiudicato, avrebbe partecipato alla “passeggiata per la sicurezza” e, all’altezza di piazza Baracca, avrebbe colpito i telefoni cellulari che alcuni giornalisti tenevano in mano mentre stavano riprendendo i momenti più tesi dell’iniziativa. I dispositivi sarebbero caduti a terra e l’obiettivo, secondo la ricostruzione della polizia di Stato, sarebbe stato quello di interrompere le riprese. Nei confronti di altri operatori dell’informazione sarebbero state rivolte anche numerose minacce.

La denuncia riguarda il reato di violenza privata, aggravata dal fatto che l’episodio sarebbe avvenuto nel corso di una pubblica manifestazione. La posizione dell’uomo è ora al vaglio della Divisione Anticrimine della Questura per l’eventuale adozione delle misure di prevenzione di competenza. Le indagini della Digos proseguono anche attraverso l’esame del materiale documentale raccolto nelle ultime ore.
La svolta investigativa arriva nella stessa giornata in cui una delegazione di giornalisti ha incontrato la prefetta di Genova Cinzia Torraco e la questora Silvia Burdese, dopo le aggressioni subite da cronisti e fotoreporter a Sestri Ponente. All’incontro erano presenti anche il comandante provinciale dei carabinieri, generale di brigata Alessandro Magro, e il comandante provinciale della guardia di Finanza, generale di brigata Luigi Macchia.
Per la categoria hanno partecipato il segretario dell’Associazione Ligure Giornalisti Matteo Dell’Antico, i segretari aggiunti Massimiliano Salvo e Antonio Zagarese, il vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti della Liguria Andrea Leoni e la presidente del Gruppo Cronisti Liguri Katia Bonchi. I rappresentanti dei giornalisti hanno chiesto che i responsabili delle violenze vengano individuati e che sia rafforzata la tutela degli operatori dell’informazione durante manifestazioni e situazioni di tensione.
Associazione Ligure Giornalisti, Ordine dei Giornalisti della Liguria e Gruppo Cronisti Liguri hanno ricevuto da Cinzia Torraco, Silvia Burdese, Alessandro Magro e Luigi Macchia la garanzia del massimo sostegno istituzionale. Resta il punto politico e civile sollevato dalla categoria: il diritto di cronaca deve poter essere esercitato senza minacce, aggressioni o tentativi di impedire le riprese.
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