Economia Sindacale 

Terminal Rinfuse, scatta lo stato di agitazione: stop agli straordinari dal 30 giugno

I sindacati denunciano incertezza sul futuro dello scalo, carenze di investimenti e assenza di garanzie occupazionali e salariali per i lavoratori

Stato di agitazione e blocco del lavoro straordinario e supplementare al Terminal Rinfuse Genova. La decisione è stata formalizzata dalle segreterie territoriali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti insieme alle rappresentanze sindacali aziendali, dopo l’assemblea dei lavoratori. Lo stop alle prestazioni aggiuntive scatterà dal 30 giugno e resterà in vigore fino alla convocazione di un tavolo di confronto urgente.

Al centro della vertenza c’è l’incertezza sul futuro industriale e occupazionale del terminal. I sindacati denunciano l’assenza di una visione strategica e di un piano industriale chiaro, la mancanza di trasparenza sul rinnovo e sulla stabilità della concessione demaniale, l’indeterminatezza sulla futura destinazione d’uso delle aree operative e l’assenza di garanzie stringenti per tutelare occupazione e salari.

La situazione, secondo le organizzazioni dei lavoratori, è aggravata anche dalla carenza di investimenti aziendali sulle dotazioni strutturali e sull’equipment. I dipendenti, viene segnalato, sarebbero costretti a operare con attrezzature considerate obsolete, con ricadute ritenute non più tollerabili sulla salute e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

La protesta arriva dopo una richiesta di incontro già avanzata il 17 aprile e rimasta, secondo i sindacati, senza risposte sostanziali. Anche dopo il confronto del 21 maggio in Autorità di Sistema, spiegano Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, non sarebbero arrivate certezze sul futuro del terminal. L’unico riscontro successivo sarebbe stata una comunicazione del 12 giugno che si sarebbe limitata a rinviare a data da destinarsi la convocazione del tavolo sindacale.

Per i lavoratori, questa assenza di prospettive sta alimentando un malessere sempre più profondo. Il personale, sostengono le sigle, non può continuare a operare in un clima di precarietà né attendere tempi indefiniti mentre il proprio futuro resta sospeso. La richiesta è di passare dalle rassicurazioni a impegni concreti, accordi sottoscritti e tutele immediate.

Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti chiedono quindi un tavolo urgente con la partecipazione attiva e simultanea di tutti i soggetti istituzionali e aziendali coinvolti, per arrivare a risposte chiare e vincolanti. In assenza di un riscontro rapido, i sindacati si riservano di inasprire le iniziative di mobilitazione consentite dalla legge.

Il documento è indirizzato all’azienda Terminal Rinfuse Genova e all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale. Tra i destinatari figurano il presidente Matteo Paroli e il segretario generale Tito Vespasiani. In calce alla comunicazione compaiono le firme di Filt Cgil Genova con Ferretti, Fit Cisl Liguria con Vella e Traverso, e Uiltrasporti Liguria con Falvo e Degl’Innocenti.


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