Genova capitale mondiale della fisica del vivente: oltre 500 scienziati al Ducale per ascoltare le cellule

Dal 28 giugno al 3 luglio la città ospita l’International Conference on Biological Physics. Lettura magistrale di Giuliano Scarcelli, scienziato italiano dell’Università del Maryland. Ingresso libero

Genova diventa per sei giorni un crocevia mondiale della ricerca sul vivente, dove fisica, biologia, medicina, neuroscienze, intelligenza artificiale e innovazione tecnologica si incontrano per raccontare una delle frontiere più avanzate della scienza contemporanea. Dal 28 giugno al 3 luglio 2026 la città ospiterà l’International Conference on Biological Physics, il principale appuntamento internazionale dedicato alla fisica dei sistemi biologici, con oltre 500 scienziati in arrivo da tutto il mondo.

La conferenza è organizzata dalla Società Italiana di Biofisica Pura e Applicata sotto gli auspici della International Union of Pure and Applied Physics. Al centro dei lavori ci sarà la fisica applicata allo studio del vivente in tutte le sue forme: dalle cellule ai tessuti, dai meccanismi biologici fondamentali alle applicazioni cliniche, fino al ruolo crescente delle tecnologie di analisi, dei modelli computazionali e dell’intelligenza artificiale nella comprensione dei processi biologici.

L’apertura avrà anche un momento pensato per la città. Domenica 28 giugno, alle 18:30, nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, si terrà una lettura magistrale a ingresso libero, fino a esaurimento dei posti. Il titolo dell’incontro è “Listening to biomechanics: Brillouin microscopy from fundamental physics to clinical insights”, proposto anche in italiano come “Ascoltare la biomeccanica: dalla fisica fondamentale alla clinica sul paziente della microscopia di Brillouin”. A tenerla sarà Giuliano Scarcelli, scienziato italiano attivo all’Università del Maryland.
Il tema è di forte impatto anche per chi non frequenta abitualmente i laboratori. La microscopia e la spettroscopia di Brillouin permettono infatti di misurare le proprietà meccaniche di tessuti biologici, cellule e biomateriali senza doverli alterare in modo invasivo. In altre parole, la luce viene usata per “ascoltare” la materia vivente e ricavare informazioni sulla sua rigidità, elasticità e organizzazione interna. Sono dati che possono diventare cruciali sia nella ricerca di base sia nella medicina clinica.
Una delle applicazioni più promettenti riguarda l’oftalmologia. La perdita di resistenza meccanica della cornea può portare all’ectasia corneale, una patologia progressiva dell’occhio. Durante la lectio sarà presentato lo sviluppo di uno strumento capace di distinguere le cornee affette da ectasia con prestazioni superiori alle tecnologie oggi disponibili. Un esempio concreto di come un principio fisico possa tradursi in uno strumento diagnostico utile per il paziente.
La conferenza guarderà anche al fronte oncologico. La spettroscopia di Brillouin sarà infatti raccontata come metodo per analizzare le proprietà meccaniche delle cellule in relazione alla cascata metastatica, cioè l’insieme dei passaggi attraverso cui le cellule tumorali possono modificarsi, migrare e colonizzare altri tessuti. La meccanica cellulare diventa così una chiave per comprendere fenomeni biologici complessi e potenzialmente decisivi per lo sviluppo di nuove strategie di studio e diagnosi.
L’appuntamento di Palazzo Ducale è quindi pensato come una porta d’ingresso pubblica a un congresso di altissimo livello scientifico. A firmare l’invito alla cittadinanza è Alberto Diaspro, tra i protagonisti dell’organizzazione, che richiama il valore di un evento capace di portare Genova al centro del dibattito internazionale sulla fisica del vivente.
Alberto Diaspro è uno dei nomi più riconosciuti della fisica applicata allo studio del vivente. Professore ordinario di Fisica applicata all’Università di Genova e direttore di ricerca della linea “Nanoscopy” all’Istituto italiano di tecnologia, lavora da anni sullo sviluppo di tecniche avanzate di microscopia ottica e nanoscopia applicate alla biofisica cellulare e molecolare. Ha diretto il Nikon Imaging Center dell’Istituto italiano di tecnologia, ha guidato la Società Italiana di Biofisica Pura e Applicata ed è stato presidente del comitato scientifico del Festival della Scienza di Genova. Nel suo curriculum figurano oltre 500 pubblicazioni scientifiche, brevetti, premi internazionali e un’intensa attività di divulgazione, con l’obiettivo di avvicinare la ricerca di frontiera al pubblico.
Per informazioni sul programma: https://www.icbp2026.org/
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