Ambiente comune 

Il tiglio di “Eurameriflora” torna a respirare: via la pavimentazione attorno alle radici

In largo Eros Lanfranco parte l’intervento di depaving curato da Aster: al posto della superficie impermeabile nascerà un’aiuola di circa 25 metri quadrati per proteggere il grande tiglio messo a dimora dopo Euroflora 1991

In largo Eros Lanfranco il cemento arretra per lasciare spazio alle radici. Nei prossimi giorni prenderà il via l’intervento di depaving attorno al grande tiglio che da oltre trent’anni caratterizza l’area, un’operazione curata da A.S.Ter con l’obiettivo di migliorare le condizioni dell’albero, liberare il terreno compattato e restituire permeabilità a una porzione di suolo oggi coperta da pavimentazione rigida.

Non si tratta di un albero qualsiasi. Il tiglio venne messo a dimora nel 1991 e proviene dall’edizione di Euroflora di quell’anno, dedicata alle celebrazioni colombiane e ricordata come “Eurameriflora”. Da allora è diventato una presenza stabile nel paesaggio urbano del centro, un elemento di verde ma anche una traccia viva di una stagione simbolica per Genova. Proprio per questo l’intervento assume un valore che va oltre la manutenzione ordinaria: è insieme cura del verde, tutela della memoria cittadina e sperimentazione concreta di una diversa gestione dello spazio pubblico.

L’operazione prevede la rimozione delle lastre e del sottofondo della pavimentazione nell’area più vicina al tronco. Al posto della superficie impermeabile sarà realizzata una nuova aiuola di circa 25 metri quadrati, riempita con terriccio idoneo e completata con arbusti tappezzanti e piante ornamentali. Sarà rifatto anche l’impianto di irrigazione, così da rendere più efficace e sostenibile la gestione dell’area nel tempo. La conclusione dei lavori è prevista entro luglio.

La finalità tecnica è chiara: ridurre la pressione esercitata dalla pavimentazione sull’apparato radicale, migliorare la capacità del terreno di assorbire l’acqua piovana e creare condizioni più favorevoli alla stabilità e alla salute dell’albero. In città, infatti, gli alberi vivono spesso in spazi compressi, con radici costrette sotto asfalto, lastre, cemento e materiali impermeabili che limitano lo scambio di aria e acqua. Intervenire sul suolo significa quindi agire su una delle componenti decisive per la loro sopravvivenza.

«Quello in largo Eros Lanfranco è un intervento piccolo, ma significativo rispetto alla direzione che abbiamo voluto intraprendere con la delibera sul depaving», spiega l’assessora all’Urbanistica e al Verde urbano del Comune di Genova Francesca Coppola. «Per la prima volta il Comune riconosce il suolo come un’infrastruttura ecosistemica e introduce la depavimentazione tra gli strumenti dell’urbanistica. Significa cambiare prospettiva: dove asfalto e altri materiali impermeabili non sono indispensabili, possiamo restituire terreno permeabile, migliorare la salute degli alberi, favorire l’assorbimento dell’acqua piovana e rendere lo spazio pubblico più resiliente ai cambiamenti climatici. Questo tiglio è il primo esempio concreto di un approccio che vogliamo applicare progressivamente in tutta la città, ogni volta che le condizioni lo renderanno possibile».

Per A.S.Ter, l’intervento nasce da un’esigenza concreta di tutela dell’albero. «Questo intervento nasce dalla necessità di migliorare le condizioni vegetative del tiglio, alleggerendo la pressione della pavimentazione sull’apparato radicale e restituendo al terreno maggiore permeabilità», sottolinea Giuliano Pastorino, responsabile del Settore Verde di A.S.Ter. «Gli alberi in città vivono spesso in condizioni difficili: lavorare sul suolo attorno alle radici significa intervenire su uno degli aspetti più importanti per la loro salute e stabilità nel tempo».

Il depaving, cioè la rimozione di superfici impermeabili quando non sono indispensabili, è una pratica sempre più rilevante nelle politiche di adattamento climatico urbano. Meno pavimentazione significa più acqua assorbita dal terreno, minore ruscellamento durante le piogge intense, migliori condizioni per gli alberi e una maggiore capacità dello spazio pubblico di reagire agli effetti del caldo e degli eventi meteo estremi. In largo Eros Lanfranco il cambiamento partirà da un’aiuola di 25 metri quadrati, ma il messaggio è più ampio: dove la città può togliere cemento e restituire suolo vivo, anche un intervento limitato può diventare un segnale di trasformazione.


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